CATANIA - L'aeroporto internazionale di Catania va privatizzato, e "l'offerta giusta sarebbe di un miliardo di euro". Indirizzo e stima sono di Piero Agen, presidente delle Camere di commercio unificate del Sud-Est, Catania-Siracusa-Ragusa, e, nel ruolo, azionista di maggioranza della società che gestisce lo scalo, la Sac. Che, in un'intervista al quotidiano La Sicilia, prende un impegno: "Se entro due anni non lo vendiamo, mi dimetto". E precisa: "Ovviamente, quando si venderà Fontanarossa, si venderà contestualmente anche l'aeroporto di Comiso che con il tempo acquisterà maggior valore". Secondo Agen la decisione è "conclamata". A tal punto, rivela, che "l'ho detto alla recente assemblea della Sac: è arrivato il momento in cui bisogna decidere la vendita". "Naturalmente - sottolinea - ci sarà un bando internazionale e già qualcuno mi ha chiesto notizie e io ho riposto dicendo che l'offerta giusta per Fontanarossa sarebbe di un miliardo di euro. E il mio interlocutore mi ha chiesto subito di fissare un incontro, si vede che la richiesta non l'ha spaventato per niente". "Del resto - spiega Agen - se l'aeroporto di Nizza è stato venduto per quasi due miliardi, Fontanarossa che ha circa la metà dei passeggeri di Nizza e ha grandi prospettive di crescita con l'acquisizione dei terreni dell'ex Demanio e dell'Aeronautica militare non può essere venduta per meno di un miliardo". "Che poi in sostanza - osserva - sarebbero 700 milioni circa perché un terzo deve restare in mano agli Enti pubblici del territorio per un controllo sulla gestione. Quindi - chiosa Agen - il bando può vincerlo chi offre di più e chi ha una adeguata competenza del settore".






























