Nelle prime 10 posizioni troviamo infatti termini come qwerty, admin123, admin, 1234567, 111111, 12345, 12345678, 123456789, 123456. Dunque le combinazioni numeriche semplici continuano ad andare per la maggiore. Da una ricerca effettuata sulla base di più di 3 milioni di parole derivanti da password rubate si deduce che le più utilizzate sono quasi sempre le stesse.
In assoluto la peggiore più utilizzata è 123456. Al secondo posto troviamo invece "password", forse complice il fatto che alcuni produttori di dispositivi o fornitori di servizi la usino di default, lasciando in mano all'utilizzatore finale il compito di cambiarla. Ma questo, a quanto pare, non sempre succede. Una delle caratteristiche che possiamo notare in molti termini presenti nella lista è il cosiddetto " ”, traducibile come "parola chiave che cammina", ossia una password formata da caratteri e numeri vicini tra loro. A parte i soliti "123456”, "qwerty" e derivati, anche al contrario, notiamo pure diverse varianti che sembrano sicure ma sono riconducibili a sequenze e algoritmi abbastanza semplici, per esempio “1a2s3d4f”, una sequenza di numeri e lettere alternati ma ordinati su una classica tastiera qwerty. Anche l'uso delle maiuscole non rafforza adeguatamente una password se limitato solo alla lettera iniziale, come spesso accade. Qualcuno afferma ironicamente che la password più sicura è quella che non si riesce a ricordare.
password walkingSi deduce quindi che le password dovrebbero essere lunghe, complesse e casuali per poter essere considerate sicure.
Ma prima di entrare nei dettagli, leggete questi consigli:
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