CATANIA - Dopo l'irruzione di venerdì scorso della polizia nell'immobile occupato, in via Calatabiano, in zona Borgo a Catania si è subito mobilitata la solidarietà con un presidio sotto la palazzina al civico 49 con tanto di materassi e striscioni. "La serenità delle famiglie abitanti, in tutto 36 persone, è stata interrotta venerdì quando alcuni agenti, approfittando dell'apertura del portone di chi usciva per accompagnare i figli a scuola, hanno fatto irruzione nell'immobile e tentato di schedare le famiglie che abitano la palazzina - spiegano i manifestanti - Pare che l'operazione prenda il via dal Decreto Sicurezza, voluto dal ministro degli Interni Matteo Salvini. Ma gli abitanti non ci stanno". Alla chiamata di solidarietà hanno aderito diverse associazioni e sindacati degli inquilini. "Si tratta di un palazzo abbandonato da tempo e che da quattro anni ha ripreso vita - racconta Marco - Famiglie piene di buona volontà lo hanno ripulito, sistemato e si sono integrate in quartiere. In una città in cui non si ha un euro in cassa, non si può pensare a buttare le persone per strada, anzi queste esperienze andrebbero replicate". Deborah, madre e abitante della palazzina racconta di aver messo i materassi in strada "perché rappresenta la nostra condizione di prima e quella in cui non vogliamo tornare. Ringraziamo tutti quelli che ci stanno mostrando vicinanza, qualche anno fa abbiamo fatto manifestazioni anche con trecento persone, sappiamo di non essere soli".

















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