"Sentire dal governatore della Sicilia che sono stati individuati altri 54 positivi che girano per l'isola è sconcertante". A Crotone per presentare la lista della Lega a sostegno del candidato sindaco del centrodestra Antonio Manica, Matteo Salvini torna ad affrontare la questione migranti. "Io sono stato a Lampedusa - spiega il leader della Lega - e posso dire che passeggiano per il paese tra i turisti e questo non è normale. Vanno in mezzo a turisti milanesi, bolognesi, calabresi e poi portano il Covid in Calabria, a Milano e a Roma. Non è normale". Salvini ha espresso il "massimo sostegno al governatore della Sicilia Musumeci che ha chiuso tutti i centri di accoglienza e chiedo agli amministratori e governatori della Lega di fare la stessa cosa. Dove avrei messo i migranti? Semplicemente non li avrei fatti arrivare. Con me ne sono arrivati 4.000, quest'anno siamo a 18.000". Nel pomeriggio è arrivata la replica del sindaco di Lampedusa, Totò Martello: "Ho letto una dichiarazione di Matteo Salvini rilasciata nel corso di una iniziativa elettorale, sostiene che 'a Lampedusa ci sono migranti positivi che passeggiano fra i turisti': forse non si è reso conto della gravità di una affermazione simile, fatta con tanta leggerezza". "Un conto è dire che ci sono migranti risultati positivi al Covid - precisa il primo cittadino - ben altra cosa è dire che questi 'passeggiano in mezzo ai turisti'. La Prefettura di Agrigento è prontamente intervenuta per smentire questa notizia, affermando che i migranti positivi sono rimasti isolati in una struttura deputata all'interno del centro". "Salvini - aggiunge - ha lanciato un macigno sugli imprenditori e sui cittadini di Lampedusa, che già hanno tanti problemi. È indegno alimentare in questo modo panico e paura, fare campagna elettorale sulla pelle dei lampedusani". "Infine, una considerazione - conclude Martello - dal momento che Salvini ha recentemente visitato il Centro di accoglienza dell'isola, e come si vede dalle foto che si trovano in rete non indossava la mascherina, forse è il caso che osservi un periodo di quarantena, per evitare che possa essere lui stesso a mettere a rischio le tante persone che incontra in campagna elettorale". Sulla vicenda, tramite twitter, è intervenuto anche il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano: "C'è un limite a tutto. Anche a @matteosalvini. Dire che a Lampedusa gli immigrati positivi al Covid 'passeggiano tra i turisti', una menzogna smentita dalla Prefettura, non è solo un insulto alle istituzioni, alle forze dell'ordine, ai lampedusani. È reato, procurato allarme".















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