SIRACUSA - A prendere la dose di droga i clienti arrivavano anche a cavallo. E' quanto emerso dalle indagini della polizia che stamane con l'operazione antidroga 'Bianco barocco' ha arrestato 10 persone a Noto. Gli agenti hanno pure ripreso l'acquisto di un cliente arrivato a cavallo nella casa del centro storico diventata la centrale dello spaccio. La droga veniva lanciata dal balcone o dal terrazzo o calata col paniere. Le dosi erano nascoste anche sotto le tegole del tetto.
Tra le dieci persone arrestate anche due donne che avrebbero avuto un ruolo di primo piano: dalle intercettazioni salta fuori l'intenzione di incendiare la macchina di un acquirente indietro nei pagamenti. Avrebbe dovuto versare circa 1.500 euro e le due donne discutono: "Te lo giuro sulla bambina, succede una strage. Il doppio gli fa spendere, babba, ti deve 1.500… 10.000 gli fai uscire, perché la macchina non se la può godere". "Sai cosa ti dico, gliela dà a fuoco". "Già se l'è presa la macchina?" Sì, ce l'ha davanti alla porta". "Ah, che macchina ha?". "Aspetta, gli faccio la foto". "Ci sono le telecamere". A me non mi interessano le telecamere mi devi mandare la foto della targa anche". L'auto era stata incendiata e per questo motivo la Procura di Siracusa ha contestato anche il reato di estorsione. Per 5 persone è stato disposto il carcere, per le altre cinque gli arresti domiciliari, comprese le due donne. A quattro indagati, già detenuti per altri reati, l'ordinanza è stata notificata in carcere. Gli spacciatori offrivano un vasto assortimento di cocaina, eroina, hashish e marijuana. Nel corso dell’indagine sono state trovate e sequestrate tre armi: una pistola Beretta calibro 9 detenuta illegalmente completa di caricatore rifornito con 7 cartucce che è risultata rubata nel 2016, una pistola a salve e una penna-pistola oltre a numerose munizioni di vario calibro. Le 10 persone arrestate si aggiungono alle altre 2 tratte in arresto dalla polizia il 21 gennaio scorso.


























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