CATANIA - Una nube eruttiva impressionante e alta alcuni chilometri è apparsa stamattina sull'Etna, dove è crollata una parte di cratere di Sud-Est. Intensa la fase eruttiva, prima con un'attività stromboliana e poi con una fontana di lava: la caduta di materiale piroclastico, spinto dalla pressione del magma su un fianco sommitale del vulcano, è stata la causa della nube, osservata a grandi distanze e diventata virale con video e foto finiti anche nei telegiornali nazionali. Secondo il direttore dell'Ingv di Catania, Stefano Branca, "era dal febbraio 2021 che sull'Etna non si registrava un'attività vulcanica così intensa" e un episodio analogo "è accaduto nel 2014".
Un fase spettacolare ma, spiega Branca, con "un livello di pericolosità limitato nell'area sommitale dell'Etna, il cui accesso era stato chiuso preventivamente a turisti e curiosi". Alcuni video mostrano però dei turisti che erano sul vulcano nelle vicinanze della nube e sono stati costretti ad allontanarsi precipitosamente. Nelle immagini si vedono persone, con indosso dei caschi protettivi, accelerare il passo mentre la nube eruttiva si propaga verso di loro. Alcuni di loro fuggono, ma tenendo in mano il cellulare per riprendere la scena, altri, ma pochi, invece si fermano per filmare l'evento. Il fatto che indossassero il casco fa ritenere che fossero accompagnati da una guida turistica, mentre dall'audio emerge che sono stranieri. Alcuni di questi video sono stati ripresi anche da siti di giornali internazionali.
L'ETNA SUI SITI STRANIERI: LE FOTO
L'episodio e le immagini che lo hanno raccontato hanno fatto scoppiare la polemica tra gli operatori del settore. "A Etna Sud abbiamo rispettato i divieti e cancellato le escursioni ad alta quota – afferma Francesco Russo Morosoli, patron di Funivia dell’Etna – Rispettosi e coscienziosi abbiamo fatto valere il nostro bagaglio di professionalità costruito in 72 anni di storia. A Etna Nord, invece, si è scatenato il panico con turisti in fuga, abbandonati da guide improvvisate. Non è accettabile che un’eruzione di pericolosità limitata, secondo gli esperti dell’Ingv, possa trasformarsi in un boomerang, causando un danno così ingente all’immagine del settore turistico siciliano. Non nascondiamoci dietro un dito: foto e video che spopolano nel web danno un colpo durissimo alla nostra reputazione. Quella di tutti. Le istituzioni devono necessariamente intervenire per porre un freno all’anarchia crescente nel versante Nord del nostro vulcano. Le regole valgono per tutti e bisogna fare in modo che non vengano disattese”.
La quattordicesima fase eruttiva degli ultimi mesi si è conclusa in serata. L'attività esplosiva dal cratere di Sud-Est ha generato tre colate laviche principali: una si è diretta a sud, una seconda a est, ramificandosi in più bracci, e l'ultima, originatasi alla base del fianco settentrionale del cratere di Sud-Est, si è diretta a nord. Tutte sono in fase di raffreddamento. Il flusso piroclastico si è propagato verso nord-est, raggiungendo la parete nord della Valle del Bove. Il materiale fine di colore rossastro prodotto dal flusso piroclastico è stato trasportato dai venti in quota disperdendosi a ovest-nord-ovest, con segnalazioni di ricaduta a Cesarò (Messina) e Bronte (Catania). L'avviso per l'aviazione, il Vona, è stato declassato al livello più basso, di colore verde. L'aeroporto di Catania è rimasto sempre operativo.
Il presidente della Regione siciliana Renato Schifani ha ricevuto dalla protezione civile assicurazioni sul fatto che "al momento non ci sono pericoli per la popolazione". "Sto seguendo con la massima attenzione - afferma il governatore - l'evolversi della situazione. Il collasso parziale del cratere di Sud-Est, che ha generato un'imponente nube eruttiva alta diversi chilometri e un flusso piroclastico, rappresenta un fenomeno che seguiamo con estrema cautela. Al momento, dai primi rilievi, il materiale non avrebbe superato l'orlo della Valle del Leone e, come mi assicurano, non ci sono pericoli per la popolazione".





















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