GRAZ - Uno studente ha aperto il fuoco in una scuola a Gratz, in Austria, causando la morte di 10 persone, tutti ragazzi tra 14 e 18 anni. Secondo il portavoce della polizia, Fritz Grundnig, il presunto autore del fatto si sarebbe poi si è tolto la vita in bagno. Si registrano anche 28 feriti, di cui quattro in condizioni estremamente critiche. La polizia ha chiesto alla popolazione di evitare l'area attorno alla scuola e di seguire le indicazioni delle forze di sicurezza. Il Krone Zeitung parla di una delle "peggiori sparatorie nella storia del Paese". Il comando operativo - sottolineano i media austriaci - ha attivato il cosiddetto sistema Manv, una procedura per gestire un afflusso massiccio di feriti. Tutti gli ospedali della Stiria sono stati allertati e hanno dovuto segnalare la propria capacità. Anche i medici degli ospedali regionali e universitari sono presenti sul posto e due centri di assistenza sono stati allestiti nei pressi della scuola per le persone colpite. Oltre al ministro dell'Interno, Gerhard Karner, anche quello dell'Istruzione Christoph Wiederkehr (Neos) ha annullato tutti gli appuntamenti ed è in partenza per .
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