Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità la malattia cardiovascolare rappresenta ancora oggi una delle principali cause di morte. In Italia in particolare, seguita da tumori e accidenti cerebrovascolari. Senza dimenticare che gli esiti di un infarto miocardico hanno un importante impatto sulla qualità di vita del paziente che ne è affetto e malgrado le più moderne terapie risulta avere una notevole ripercussione sul recupero verso una vita normale, compreso lo sport che si praticava prima dell’evento. Ma avere una cardiopatia operata equivale necessariamente a una severa limitazione funzionale? Nicola, 63enne originario di Priolo Gargallo e ciclista appassionato, nel dicembre del 2023 a causa di una crisi coronarica acuta è stato sottoposto a un intervento chirurgico di bypass aortocoronarico. La preoccupazione per il rischio chirurgico e la sfiducia per la ripresa verso una normale vita di relazione e sportiva avevano preso il sopravvento. Ma Carmelo Mignosa, cardiochirurgo al Villa Maria Eleonora Hospital di Palermo, condividendo con lui la passione ciclistica gli ha assicurato che avrebbe ripreso a pedalare meglio di prima. Anzi, che insieme avrebbero scalato lo Stelvio fino alla Cima Coppi, iconico punto di arrivo del Giro d'Italia. E così è stato.































