La celebrazione della Giornata mondiale del donatore del sangue anche in Sicilia ha significato un forte richiamo alle nuove generazioni che donano poco sangue rispetto alle altre fasce d’età. Quella compresa tra 18 e 35 anni, infatti, si lascia facilmente superare in quanto a numero di donazioni da tutte le altre e la prima in assoluto è la fascia 45-55 anni. Bisogna quindi fare molto di più in termini di promozione e informazione già nel periodo scolastico se si vuole veramente invertire la rotta. E poi alle porte c’è la consueta emergenza estiva legata ai donatori che vanno in vacanza e non assicurano più le scorte necessarie agli ospedali per assistere i pazienti chirurgici e soprattutto i talassemici che hanno necessità di trasfondere una medica di due unità di sangue ogni 15-20 giorni. All'Asp di Siracusa, con una conferenza all'ospedale Umberto I, alla presenza delle autorità locali, sindaci, associazioni di volontariato, personale sanitario e cittadini, è stata espressa gratitudine ai donatori e a quanti si prodigano al raggiungimento dell’autosufficienza dell’azienda, con la consegna da parte dell’Avis di Siracusa della medaglia d’oro con smeraldo al volontario Danilo Mancinelli per avere raggiunto le 100 donazioni di sangue con l’iscrizione nell’albo d’oro dei donatori (nella foto in basso il momento conclusivo della manifestazione).

Sono intervenuti il dirigente generale dell’assessorato, Giacomo Scalzo, e la dirigente del Centro regionale Sangue e Trasfusionale, Maria Luisa Ventura, presenti in collegamento anche a Catania dove si sono svolte due manifestazioni: al museo diocesano organizzata dalla Fratres con una sfilata conclusiva all’insegna dello slogan “Donare è di moda” e al Garibaldi su iniziativa dell’Advs Fidas.

















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