Gli Usa hanno bombardato tre siti nucleari in Iran. Ad annunciarlo è stato il presidente americano Donald Trump in un post su Truth nel quale ha spiegato che sono stati colpiti Fordow, Natanz ed Esfahan. Il tycoon ha ringraziato i 'grandi guerrieri americani' e ha detto che 'ora è il momento per la pace o sarà una grande tragedia'. "Questo - le sue parole - è uno momento storico per gli Stati Uniti d'America, Israele e il mondo". "Adesso è iniziata la guerra", scrivono i Guardiani della rivoluzione iraniani su X. Il ministro degli Esteri iraniano definisce gli attacchi "oltraggiosi" e afferma che "avranno conseguenze eterne". Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha espresso preoccupazione per una "pericolosa escalation in una regione già sull'orlo del baratro". Israele è stata avvisata del raid prima dell'attacco, avviata l'evacuazione dei cittadini statunitensi dal Paese. La risposta dell'Iran all'attacco statunitense di questa notte non si è fatta attendere, con lancio di missili verso il territorio israeliano. Esplosioni a raffica nel centro di Tel Aviv, con le case che tremano per i boati continui. "Io e il presidente Trump diciamo spesso, 'la pace attraverso la forza'. Prima viene la forza, poi viene la pace. E stasera il presidente Trump e gli Stati Uniti hanno agito con molta forza". Queste le prime parole con cui premier israeliano Benyamin Netanyahu ha commentato l'attacco statunitense in Iran. In un video il primo ministro ha ringraziato il presidente degli Stati Uniti definendo la decisione "coraggiosa" e che "cambierà la storia". Intanto il leader iraniano Khamenei avrebbe nominato tre possibili suoi successori. Secondo il New York Times nella rosa non c'è il figlio Mojtaba. Per Axios invece Trump e Erdogan hanno cercato segretamente di organizzare un incontro ad alto livello Usa-Iran a Istanbul in settimana ma il tentativo sarebbe fallito quando la Guida suprema - in un bunker per timore d'essere ucciso - non è stata in grado di approvarlo.































