Sparatoria in pieno giorno a Manhattan, nel cuore di New York, in un grattacielo che ospita diverse società finanziarie. Il bilancio è di quattro morti, tra questi un poliziotto colpito alla schiena e spirato poco dopo l'arrivo in ospedale. Deceduto anche l'attentatore, un 27enne residente a Las Vegas. Ignoto, al momento, il suo movente. Tutto è cominciato intorno alle 18 ora locale (la mezzanotte in Italia) all'interno dell'edificio, al 345 di Park Avenue: un grattacielo alto quasi 200 metri, sede, tra l'altro, della National Football League, della società di consulenza contabile e finanziaria Kpmg e della società immobiliare Rudin Management, Deutsche Bank. La zona è ad alta presenza turistica. Come mostrano le immagini della Cnn, un uomo con occhiali scuri, sneaker, pantaloni neri, giacca blu e camicia azzurra si avvicina camminando con calma verso l'ingresso. Nella mano destra brandisce un'arma lunga d'assalto. L'uomo sale in ascensore sino al 32° e 33° piano uccidendo quattro persone. Lui stesso è stato trovato morto al 33° piano, probabilmente si è suicidato. Dopo i primi spari è scattato il lockdown nell'edificio e in quelli vicini. Nel giro di pochi minuti la polizia ha circondato il grattacielo, utilizzando anche un elicottero e alcuni droni.



































