Continuano a crescere i trapianti di cornea effettuati in Sicilia e si riduce di conseguenza il numero di pazienti che si reca in altre regioni, soprattutto al Nord. Già il 2024 ha fatto registrare un aumento di dieci interventi rispetto al 2023 quando erano stati 241, ma oltre 300 pazienti emigrano per il trapianto. Secondo i dati del Centro regionale trapianti (Crt), il centro che realizza il maggiore numero di trapianti è la casa di cura Candela di Palermo seguita dal Policlinico di Catania e da un’altra struttura catanese, il centro clinico e diagnostico G.B. Morgagni. Anche a Caltagirone, ospedale Gravina, si rafforza il percorso di chirurgia corneale avanzata e un paziente della provincia di Siracusa e una donna dell’Agrigentino hanno riacquistato la vista grazie a due interventi eseguiti dal reparto di Oculistica diretto da Salvatore Sileci. Il primo intervento ha riguardato un paziente affetto da una grave patologia bilaterale, con un visus molto ridotto, prossimo alla cecità. È stato sottoposto a un trapianto lamellare anteriore (Dalk) che gli ha permesso, in pochi giorni, di recuperare una buona acutezza visiva nell’occhio operato. A breve distanza è previsto l’intervento anche sull’altro occhio, con l’obiettivo di ripristinare una visione funzionale bilaterale. Nel secondo caso, la paziente era affetta da distrofia endoteliale di Fuchs. In questo caso, l’équipe ha optato per un trapianto lamellare posteriore (Dsaek), metodica che consente tempi di recupero più brevi e un minore rischio di rigetto. Entrambi i pazienti hanno reagito positivamente, anche grazie alla collaborazione con la Banca degli occhi del Veneto, che ha fornito in tempi rapidi tessuti di alta qualità. “Le tecniche di trapianto lamellare, come il Dalk (trapianto lamellare anteriore) e il Dsaek (trapianto lamellare posteriore) - aggiunge Sileci - permettono di sostituire esclusivamente lo strato danneggiato della cornea, preservando il tessuto sano e riducendo significativamente il rischio di rigetto. Questo consente un recupero visivo più rapido e un decorso post-operatorio più favorevole per i pazienti. Grazie a queste metodiche, è possibile trattare con efficacia patologie complesse, offrendo risposte mirate e migliorando la qualità della vita dei pazienti”. Cresce anche l’attività di donazione delle cornee. Sono 36 i prelievi effettuati sino a ora, grazie alla collaborazione tra l’Uoc di Oculistica, l’Hospice “G. Fanales” di Caltagirone, diretto da Dora Mazzarino, e il Centro regionale trapianti, coordinato da Giorgio Battaglia. Di recente, alla rete si è unito anche l’ospedale di Militello, attivando un percorso stabile di collaborazione per l’identificazione dei potenziali donatori e la gestione dei prelievi.































