CATANIA - La casa in cui si spacciava droga a San Cristoforo era stata chiusa dalla polizia, ma quando gli agenti di Catania sono andati a controllare i sigilli hanno trovato sei persone. L’appartamento di via Sturiale era stato dotato di un complesso sistema di videosorveglianza. I poliziotti hanno notato che la porta era socchiusa e hanno sentito alcuni rumori all’interno, sospettando che i pusher fossero entrati per ricostituire la piazza di spaccio.
In effetti c'era una persona che gestiva la vendita, seduta dietro un banchetto, e controllava i monitor dell’impianto di videosorveglianza. Un secondo uomo ha tentato di fuggire sul tetto attraverso una porticina, ma è stato subito fermato. Si è poi scoperto che era sottoposto agli arresti domiciliari; ha riferito di essere un abituale assuntore di crack e di spacciare per guadagnarsi i soldi per poter acquistare la droga. Così i due trentenni catanesi sono stati arrestati. Gli agenti sono riusciti a recuperare solo parte della droga, in quanto i pusher l'avevano gettata in bagno. Dallo scarico del wc è stato possibile recuperare circa 20 grammi di marijuana e 6 grammi di crack. Le altre 4 persone, presumibilmente clienti, sono state denunciate per violazione dei sigilli.































