Circa 8.000 perone, tra cittadini e rappresentanti del mondo dello spettacolo alla camera ardente allestita per Pippo Baudo al Teatro delle Vittorie di Roma, aperta da questa mattina per un ultimo saluto al grande presentatore tv morto due giorni fa all'età di 89 anni. Mara Venier e Katia Ricciarelli sono state tra le prime ad arrivare, sottobraccio. Tra gli altri hanno già reso omaggio al conduttore Lino Banfi, Fiorello, Renzo Arbore, il ministro della Cultura Alessandro Giuli, Max Giusti, Eros Ramazzotti. Il direttore generale Rai Roberto Sergio, che ha detto: "La Rai continuerà ad ispirarsi a Baudo". Tra gli omaggi dedicati a Baudo, una corona del presidente della Repubblica Mattarella. Tra la grande commozione generale, tutti hanno speso parole di commozione in ricordo del presentatore originario di Militello.



Circa 8.000 perone, tra cittadini e rappresentanti del mondo dello spettacolo alla camera ardente allestita per Pippo Baudo al Teatro delle Vittorie di Roma, aperta da questa mattina per un ultimo saluto al grande presentatore tv morto due giorni fa all'età di 89 anni. Mara Venier e Katia Ricciarelli sono state tra le prime ad arrivare, sottobraccio. Tra gli altri hanno già reso omaggio al conduttore Lino Banfi, Fiorello, Renzo Arbore, il ministro della Cultura Alessandro Giuli, Max Giusti, Eros Ramazzotti. Il direttore generale Rai Roberto Sergio, che ha detto: "La Rai continuerà ad ispirarsi a Baudo". Tra gli omaggi dedicati a Baudo, una corona del presidente della Repubblica Mattarella. Tra la grande commozione generale, tutti hanno speso parole di commozione in ricordo del presentatore originario di Militello. Un emozionato Fiorello, siciliano come Baudo, ha detto: "Qualunque cosa che è stata detta su Pippo e qualunque cosa possa dirvi io, Pippo è sempre un po' di più. Non è solo il grande conduttore dei 13 Sanremo, non ha solo scritto pagine della storia della televisione. Non c'è un aggettivo per descrivere appieno cosa rappresenti lui per la tv italiana e soprattutto per la Rai che gli deve moltissimo". E ancora ha aggiunto: "Ho sentito che vorrebbero fare una sua statua a Sanremo, la dovrebbero fare a viale Mazzini, dove sta il cavallo - scherza -. Baudo ha tracciato un solco enorme che tutti noi abbiamo seguito. Lui ha insegnato a tutti noi, bastava guardare quello che faceva".



Un emozionato Fiorello, siciliano come Baudo, ha detto: "Qualunque cosa che è stata detta su Pippo e qualunque cosa possa dirvi io, Pippo è sempre un po' di più. Non è solo il grande conduttore dei 13 Sanremo, non ha solo scritto pagine della storia della televisione. Non c'è un aggettivo per descrivere appieno cosa rappresenti lui per la tv italiana e soprattutto per la Rai che gli deve moltissimo". E ancora ha aggiunto: "Ho sentito che vorrebbero fare una sua statua a Sanremo, la dovrebbero fare a viale Mazzini, dove sta il cavallo - scherza -. Baudo ha tracciato un solco enorme che tutti noi abbiamo seguito. Lui ha insegnato a tutti noi, bastava guardare quello che faceva". Gianni Morandi ha ricordato Baudo così: "Ho soltanto parole di affetto per Pippo che mi ha aiutato nei momenti di difficoltà" come quando "agli inizi degli anni '80 ero un po' sparito dal giro. Ho avuto un momento di lunga crisi e lui mi chiamò e mi invitò ad una puntata di Fantastico. Dopo anni, gli dissi: 'Non mi chiamava più nessuno e tu l'hai fatto'. E lui con il suo modo di parlare, un po' come quando diceva 'L'ho inventato io', mi rispose: 'Te lo meritavi'". "Oggi - ha concluso - piango anche un amico perché ci sentivamo e ci volevamo bene".



I funerali si terranno a Militello in Val di Catania mercoledì pomeriggio alle ore 16 nella Chiesa di Santa Maria della Stella. Per l'occasione sono stati potenziati i collegamenti in autobus (la linea ferroviaria è attualmente chiusa per lavori). "La Regione, d'intesa con Trenitalia, ha voluto garantire un servizio di trasporto adeguato per consentire, a quanti vorranno, di partecipare in modo ordinato e sicuro - dice l'assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò - È un sentito e doveroso atto di rispetto verso un grande figlio della nostra terra: il compianto presentatore ha rappresentato un patrimonio unico per la Sicilia e per l’Italia intera".


















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