Catania è in lutto per la morte di Francesco Aronica. La sua tragica scomparsa a soli 22 anni (ne avrebbe compiuti 23 a settembre) ha sconvolto non solo chi lo conosceva, ma tutta la cittadinanza. Francesco Aronica era in Puglia per una vacanza con gli amici: fatale il tuffo avvenuto nelle acque dell’iconica lama Monachile a Polignano a Mare, nel Barese. Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo avrebbe sbattuto la testa su uno scoglio nascosto sotto il pelo dell'acqua tuffandosi da un'altezza di circa 6 metri dal costone che si trova dal lato opposto a quello dal quale si lanciano gli atleti che partecipano al campionato mondiale di tuffi dalle grandi altezze. Sui social non sono mancate le polemiche da parte di chi chiede indicazioni e controlli maggiori per chi frequenta occasionalmente quel tratto di scogliera. Il sindaco ha spiegato che esistono cartelli di segnalazione di balneazione non sicura e che ne verranno aggiunti altri. Nonostante la tragedia i tuffi da quel punto sono proseguiti anche oggi, tanto da indurre i vigili urbani a intervenire. Ora, però, prevale il dolore. Chi conosceva Ciccio si stringerà attorno a famiglia e amici, ma soprattutto ai genitori Gianpaolo e Ilia, mercoledì pomeriggio, alle 16.30, per l'ultimo saluto nella chiesa di San Mauro Abate di Aci Castello. La famiglia Aronica, per permettere di essere presente a chiunque lo desideri, ha messo a disposizione il parcheggio del Banacher (aperto già a partire dalle 15), ma sarà possibile anche usufruire anche del parcheggio comunale in via Cesare Battisti.

Ora, però, prevale il dolore. Chi conosceva Ciccio si stringerà attorno a famiglia e amici, ma soprattutto ai genitori Gianpaolo e Ilia, mercoledì pomeriggio, alle 16.30, per l'ultimo saluto nella chiesa di San Mauro Abate di Aci Castello. La famiglia Aronica, per permettere di essere presente a chiunque lo desideri, ha messo a disposizione il parcheggio del Banacher (aperto già a partire dalle 15), ma sarà possibile anche usufruire anche del parcheggio comunale in via Cesare Battisti. Francesco aveva tantissimi amici e giocava nei Catania Elephants, squadra di football americano vincitrice quest’anno del Silverbowl. Tra i numerosi messaggi di cordoglio che si susseguono da ieri sui social, quello del sindaco di Catania, Enrico Trantino: "Il destino non ti bussa alla porta; irrompe, senza che tu abbia la possibilità di salutare chi vorresti. Papà Giampaolo, mamma Ilia non immagino come riusciranno a guardare la luce di ogni giorno; qual sapore riceveranno dai frangenti che vivranno. Amici, compagni di squadra, conoscenti, tutti vittime di un’estate interrotta. Perché in questi giorni si dovrebbe gioire; non piangere un ragazzo di 23 anni che in quel tuffo desiderava solo onorare la sua giovinezza. Domani pomeriggio sarà un giorno strano. Due funerali a distanza di poche decine di chilometri. Di un uomo di 89 anni che ha dato lustro alla sua città e segnato la storia della televisione italiana. E di un ragazzo di 23, che non ha avuto il tempo di lasciare quell’orma, che non fossero le lacrime con cui ha rigato i volti di tantissima gente. Pippo e Francesco. Che strana la vita. Che bella la vita. Che deve andare oltre, per dare uno spiraglio di luce a quel buio nei cuori di chi resta".



































