m.c.) Il Catania maramaldeggia al Massimino col malcapitato Foggia. Finisce 6-0 con la partita già archiviata dopo 30 minuti. Sul risultato pesa ovviamente l’inesperienza della squadra avversaria, composta da molti giovani che non possono opporre resistenza, ma l’avvio del torneo, davanti a Pelligra e al presidente del senato La Russa, diventa una scorpacciata rossazzurra, con qualche giocatore (Casasola su tutti, ma anche Corbari, Donnarumma e Cicerelli per citarne alcuni) che dà il senso di ciò che può essere il Catania, anche alla luce di ulteriori rinforzi che regalerà il mercato, e in attesa di verifica contro avversari di maggior calibro. Toscano sceglie la formazione tipo, considerata l’assenza di Quaini, squalificato insieme a Martic. Aloi a centrocampo, per il resto lo stesso 11 iniziale di Crotone. Il Catania parte bene. Forte si decentra sulla destra, Casasola si inserisce e sul cross del compagno impensierisce subito Borbei. E’ il preludio al primo episodio determinante. Ancora Casasola protagonista che lancia Jimenez. L’ex atalantino anticipa il portiere ospite che lo atterra. L’arbitro Mirabella si consulta con l’assistente e concede il rigore. Sul dischetto si presenta Cicerelli che spiazza il romeno Borbei e dà il vantaggio ai rossazzurri dopo 7 minuti di gioco (foto Catania Fc Facebook). Ottimo avvio etneo, mentre il numero 10 riprende da dove aveva finito: i gol che hanno trascinato l’anno scorso la Ternana. Tambureggiante l’azione della squadra di Toscano. Ierardi serve Casasola che crossa. Saltano Aloi e Donnarumma che su colpo di testa del compagno finisce in fuorigioco. Ma l’occasione era ghiotta. Gli etnei si divertono: Cicerelli serve l’onnipresente Casasola che di sinistro indirizza in mezzo. Donnarumma sbuca in mezzo all’area e segna il 2-0. Da quarto a quarto, tutto bello (e anche facile). Il Foggia, che prima del 2-0 si era fatto vivo con Winkelmann, ci prova con Bevilacqua su cross di Garofalo: palla fuori. Ma non c’è partita e il Catania mette il risultato in ghiaccio già alla mezz’ora. Casasola, ancora lui, con un tiro cross costringe Borbei al corner. Dalla bandierina Cicerelli pennella per Ierardi, la difesa del Foggia gioca alle belle statuine, e Ierardi di testa segna il 3-0. Diventa tutto pura accademia. Forte servito in area dall’onnipresente Casasola finisce a terra. L’arbitro fischia il rigore, il Foggia chiede l’intervento del Football Video Support, ma la decisione viene confermata. Sul dischetto questa volta ci va l’ex Venezia. Il risultato è lo stesso del precedente penalty: portiere da una parte, palla dall’altra: 4-0. Nella ripresa, il ritmo cala, entra Pieraccini per Ierardi, il Catania mantiene la netta supremazia, ma il primo a farsi pericoloso è il Foggia con Garofalo che manda fuori in diagonale da buona posizione. Casasola imperversa come al solito e su un suo cross Di Gennaro viene stoppa da Staver. Poi tocca a Cicerelli scambiare con Forte e tirare di poco a lato. Viene anche il turno di D’Ausilio e Lunetta che sostituiscono Jimenez e Forte. Ma è ancora Casasola a rendersi protagonista. Colpo di testa e parata di Borbei che si ripete un minuto dopo su Lunetta. Il pokerissimo è nell’aria e si concretizza con la prodezza del nuovo entrato D’Ausilio che pressa, torna in possesso del pallone, corre per venti metri, finta due volte e poi lascia partire una bordata sotto la traversa: 5-0. Cicerelli lascia il campo (ovazione del pubblico) ed entra Stoppa. Il Catania non si ferma e decide di chiudere in bellezza, ancor più di quanto fatto finora. E lo fa con Raimo, subentrato per Donnarumma, che si esibisce in una gran rovesciata. Il portiere respinge, ma Lunetta è in agguato: 6-0. La chiusura è del presidente del Senato La Russa che, uscendo dal Massimino a 5 minuti dalla fine, dice a Telecolor, nel corso di Diretta Stadio: “Se il buongiorno si vede dal mattino…”. C’è da sperare che sia buon profeta. CATANIA-FOGGIA 6-0 CATANIA (3-4-2-1): Dini; Ierardi (1' st Pieraccini), Di Gennaro, Celli; Casasola, Corbari, Aloi, Donnarumma (34' st Raimo); Jiménez (22' st D'Ausilio), Cicerelli (28' st Stoppa); Forte (22' st Lunetta). In panchina: Bethers, Bottaro, Allegretto, Ortoli, Giardina. Allenatore: Toscano. FOGGIA (5-3-2): Borbei; Winkelmann, Buttaro (22' st Bignami), Staver, Felicioli (38' st Castaldi), Panico; Garofalo, Agnelli (1' st Pazienza), Castorri; Bevilacqua, Orlando. In panchina: Magro, De Simone, Basso, Ciccone, Pellegrino, La Porta. Allenatore: Rossi (squalificato, in panchina Limone). ARBITRO: Mirabella di Napoli. RETI: 7' pt Cicerelli (rig), 21' st Donnarumma, 32' pt Ierardi, 39' st Forte (rig); 26' st D'Ausilio, 35' st Lunetta. NOTE: spettatori: 17.500 circa. Ammoniti: Staver; Pazienza, Felicioli. Angoli: 6-3. Recupero: 3'; 3'.


















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