La neurosonologia utilizza le metodiche a ultrasuoni per lo studio del circolo cerebrale, in particolare per lo studio dei vasi arteriosi. Recentemente ha trovato ampia applicazione anche nello studio venoso e del microcircolo cerebrale. Le metodiche a ultrasuoni, del resto, offrono alcuni vantaggi: non sono invasive, sono di facile applicazione, anche al letto del malato, ripetibili, permettono monitoraggi prolungati e sono a relativo basso costo. Il limite principale è rappresentato dall’essere operatore-dipendente. La neurosonologia ha presentato negli ultimi anni un’evoluzione incessante, passando da tecnica prettamente vascolare a tecnica di indagine ecografica cerebrale. Questo passaggio ha permesso lo sviluppo della neurosonologia clinica. Trattandosi di esame dinamico, infatti, questo approccio si presta benissimo a sposarsi fortemente con la clinica. Gli aspetti sullo studio della patologia vascolare ischemica nel paziente acuto sono numerosi e ormai ben noti e i campi d’applicazione partono proprio dalla diagnosi e monitoraggio dell’ictus cerebrale: stenosi cerebrali e ricanalizzazioni. Al Policlinico Paolo Giaccone di Palermo, all’interno dell’Unità operativa complessa di Medicina Interna con Stroke Care diretta da Antonino Tuttolomondo, dallo scorso gennaio ad oggi gli ambulatori di Medicina Vascolare e di Neurosonologia dedicati alla prevenzione vascolare e cerebrovascolare hanno effettuato oltre 500 prestazioni diagnostiche consentendo la diagnosi tempestiva di condizioni potenzialmente critiche e la pianificazione di piani terapeutici personalizzati. L’attività dei due ambulatori, affidati agli specialisti Vittoriano Della Corte e Giuseppe Miceli (nella foto con Tuttolomondo al centro rispettivamente a sinistra e a destra), e dotati di tecnologie diagnostiche avanzate, è finalizzata a migliorare la salute vascolare della popolazione. "Le attività di questi ambulatori, sia in ambito diagnostico che terapeutico, si integrano perfettamente con l'attività ospedaliera della UOC di Medicina Interna con Stroke Care – precisa Tuttolomondo - questa è tradizionalmente focalizzata sulla gestione del paziente internistico complesso e su quelli a elevato rischio vascolare e cerebrovascolare. Il lavoro svolto finora testimonia l’impegno costante dell’équipe nell’aumentare l’accessibilità e la qualità delle prestazioni fornite, contribuendo così agli obiettivi nazionali di riduzione delle liste d’attesa".
































