CATANIA - C’è anche un video, registrato dalle telecamere di sicurezza, che riprende l’omicidio del 40enne Alessandro Indurre, ucciso in pieno giorno dopo una lite nel parcheggio del supermercato Lidl di corso Sicilia a Catania. Ad accoltellarlo a morte un 37enne etiope, Habtom Hailu, bloccato in via Aretusa e arrestato. L’ipotesi privilegiata, al momento, è quella di una discussione per problemi legati al ruolo di posteggiatore abusivo nell’area. Nel filmato, acquisito dagli investigatori, e che confluirà nel fascicolo dell’inchiesta aperta dalla Procura, si vedono i due litigare. Poi l’indagato estrae un’arma da taglio, colpisce il ‘rivale’ all’addome e fugge subito dal parcheggio. Il 40enne fa dei passi e poi cade a terra, tra i passanti in fuga. Soccorso da personale del 118 è stato portato al pronto soccorso del Policlinico universitario dove è morto poco dopo. [video width="1920" height="1080" mp4="https://www.siciliaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/omicidio.mp4"][/video] Indurre era conosciuto dai residenti della zona. Nella pagina Facebook “La vergogna di corso Sicilia”, con un post, uno degli utenti, Pietro Ivan Maravigna, ricorda la vittima: “Noi residenti del quartiere parteciperemo ai funerali di Alessandro ricordando la figura di un uomo mite, educato, rispettoso e infinitamente sfortunato. Mi salutò prima della mia partenza per le vacanze promettendomi che, se gli avessi comprato colori e vernici, avrebbe ripitturato l’ingresso del mio portone. Ci siamo dati appuntamento al mio ritorno in città. Alessandro non ci sarà…”. Sempre sui social, un altro utente, Roberto Trovato, scrive: "Alessandro era un quarantenne, padre di una bambina, che viveva di espedienti a Catania. La vita non è stata generosa con lui. L'ho conosciuto circa un anno fa nel parcheggio di corso Sicilia accanto al supermercato Lidl. Le cronache lo hanno definito un 'parcheggiatore abusivo', in realtà era una persona gentile che cercava di rendersi utile agli automobilisti come poteva. Non pretendeva neanche un centesimo ma era ben felice di riceverlo, ne aveva bisogno. Era sorridente e premuroso sia che gli davi qualcosa sia che non gli davi niente".































