PALERMO - I carabinieri di Palermo hanno eseguito sei misure cautelari nei confronti di 5 persone di età compresa tra i 21 e i 43 anni e di un 17enne, tutti accusati di rissa aggravata e solo il minorenne di tentato omicidio. Le indagini hanno preso le mosse dalla violenta rissa avvenuta lo scorso 8 agosto in corso dei Mille. Tutto sarebbe nato da una banale lite per motivi di viabilità, degenerata in pochi minuti in una vera e propria rissa con caschi usati come armi improvvisate, mazze e coltellate, che hanno causato il ferimento grave di due persone. Durante la rissa il 17enne ha colpito con un coltello due dei contendenti che poi si sono presentati in ospedale e sono stati ricoverati in codice rosso. Uno di loro, finito in terapia intensiva, versa tuttora in gravi condizioni. In due sono finiti agli arresti domiciliari mentre altre tre persone, tra cui uno dei feriti e una donna, sono state sottoposte all’obbligo di presentazione alla polizia. Per il 17enne, invece, è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Il gip di Palermo Carmen Salustro ha disposto gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico per Giuseppe Quartararo, 21 anni, e Paolo Filippone, 43 anni, e l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Francesca Mannino, 25 anni, Cristian Mannino, 27 anni e Francesco La Vardera, 25 anni. Il gip del tribunale per i minori di Palermo Alessandra Puglisi ha disposto il carcere per un ragazzo di 17 anni.


























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