Prima sconfitta stagionale e primi gol subiti per il Catania. Una secca battuta d’arresto, meritata per quanto si è visto al San Vito Marulla. Gli etnei, molli e slegati, hanno sofferto il Cosenza per quasi settanta minuti offrendo una prestazione molto lontana da quelle delle prime tre giornate. Toscano, a causa di un piccolo problema per Aloi nella seduta di rifinitura, decide di non rischiare l’ex Ternana dall’inizio. Jimenez arretra a centrocampo mentre alle spalle di Forte con Cicerelli viene schierato D’Ausilio. In avvio di gara il Catania si fa vivo con Casasola che dopo un cross di Cicerelli cerca il tiro, ma il pallone viene deviato. Il Cosenza però prende presto campo sfruttando la verve di Langella che va alla conclusione dalla lunga distanza: palla alta di poco, dopo un periodo in cui sono i rossoblu a tenere il pallino del gioco. Gli etnei si ripresentano davanti con una punizione di Cicerelli deviata da Vettorel, ma non riescono a scuotersi e sul ribaltamento di fronte subiscono il gol. Contiliano pesca Ricciardi, che va tre volte al tiro: il primo viene contenuto da Dini, il secondo si stampa sul palo e il terzo varca la linea nonostante il tentativo di Di Gennaro, che allontana a palla già entrata, come confermato dal video support. Dopo l'intervallo, Toscano decide di far entrare Stoppa per D’Ausilio e Martic per Di Gennaro, ma il match non cambia. Il Cosenza mantiene il controllo del gioco e in apertura di ripresa trova il raddoppio con Florenzi che da fuori sorprende Dini, fuori posizione. E’ una sofferenza continua, il Catania non riesce a uscire dalla sua metà campo e Dini deve salvare su Mazzocchi che ha gioco troppo facile con Martic. Toscano prova ancora a cambiare l’inerzia della partita con Di Tacchio e Lunetta che prendono il posto di Jimenez e Cicerelli. E ci riesce almeno in parte, perché Lunetta, guarda caso, va subito in gol. Il numero 23 viene servito da Casasola dopo un pallone recuperato in mediana da Corbari e batte Vettorel con un tocco sotto (foto Catania Fc Facebook). Il Catania insiste sulla corsia di sinistra, dove Ricciardi soffre le incursioni di Stoppa e Lunetta. Nel momento migliore, però, gli etnei si fanno sorprendere da una ripartenza cosentina, nata da un calcio d’angolo a favore. Kouan scappa da solo, porta palla per 40 metri e supera Dini con un rimpallo spingendo in rete a porta vuota. I rossazzurri non si danno per vinti e ci provano con Forte che colpisce la traversa con un tiro di sinistro da pochi passi. Anche sfortunati gli uomini di Toscano. In pieno recupero, arriva il definitivo 4-1 con la rete di Langella, imbeccato da D'Orazio. Nel finale un gran botta di Di Tacchio dalla lunga si stampa sulla traversa. Finisce 4-1, per il Catania un bagno d'umiltà. COSENZA-CATANIA 4-1 COSENZA (4-3-3): Vettorel; Cimino (23' st Cannavò), Dametto, Caporale, D’Orazio; Kouan, Langella, Contiliano (35' st Begheldo), Ricciardi (35' st Arioli), Florenzi; Mazzocchi. A disposizione: Pompei; Dalle Mura, Rocco; Ragone, Barone, Ferrara; Achour, Novello. Allenatore: Buscè. CATANIA (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Di Gennaro (1' st Martic), Pieraccini; Casasola (40' st Raimo), Corbari, Jiménez (22' st Lunetta), Donnarumma; D’Ausilio (1' st Stoppa), Cicerelli (23' Di Tacchio), Forte. A disposizione: Bethers, Coco; Allegretto, Celli; Aloi; Quiroz, Giardina. Allenatore: Toscano. ARBITRO: Luongo di Frattamaggiore. RETI: 37' pt Ricciardi; 6' st Florenzi, 24' st Lunetta, 33' st Kouan, 49' st Langella. NOTE: ammoniti Dametto, D’Orazio, Cimino, Casasola, Di Gennaro, Cicerelli, Jiménez, Martic. Angoli: 5-5. Recupero: 3′ pt; 7′ st.
































