CATANIA - Due ristoranti del lungomare di Catania hanno ricevuto la visita della task force coordinata dalla polizia e ne sono usciti con le ossa rotta, ovvero con multe complessive di 21.000 euro. In un bar-ristorante di Ognina su otto dipendenti presenti al momento del controllo quattro erano in nero; hanno dichiarato di essere tutti in prova, ma durante le verifiche negli armadietti è stato chiaro che lavoravano lì da tempo. Per quanto riguarda la sicurezza nei luoghi di lavoro, lo Spresal ha accertato l’assenza dei requisiti minimi. Sul menù elettronico inoltre non erano riportati gli allergeni e mancava la tabella alcolemica, così come l'autorizzazione per il suolo pubblico; per questo sono stati sequestrati 10 tavoli e 24 sedie. Nel secondo ristorante il titolare è stato denunciato per frode in commercio, in quanto il pesce congelato (tonno, gamberi e scampi) veniva venduto per fresco. Per esempio i gamberi acquistati dal titolare a 56 euro al chilo venivano venduti ai clienti a 80, gli scampi acquistati dal titolare a 22,50 euro venivano venduti a 70. Inoltre era in vendita pesce presentato per una tipologia pregiata senza che fosse corrispondente alla realtà, come nel caso del tonno pinna gialla venduto per tonno rosso. Inoltre il corpo forestale ha sequestrato 13 chili di telline non tracciate, poi reimmesse in mare in quanto giudicate vive e vitali dal veterinario. L’Ispettorato territoriale del lavoro ha riscontrato la presenza di un dipendente non regolarizzato, mentre la polizia locale ha accertato l’occupazione abusiva del suolo pubblico persino nella rampa d’accesso al ristorante per le persone anziane e diversamente abili.






























