Il Catania si incarta e dopo la batosta di Cosenza impatta 0-0 in casa con il Sorrento creando pochissime occasioni e rischiando anche su un rigore, parato da Dini. Toscano inserisce in mediana sia Quaini (al rientro dopo la squalifica) che Di Tacchio. C’è Celli a sinistra al posto di Donnarruma, scelta precauzionale a causa delle condizioni non ottimali dell'ex cesenate (tendinite). Jimenez torna dietro la punta Forte assieme a Cicerelli. Il Sorrento è attento, con le due linee di centrocampo e difesa compatte e il Catania non riesce a trovare sbocchi. Gli etnei sbattono contro un muro. Servono le accelerazioni di Cicerelli per cambiare qualcosa. Il numero 10 si procura un angolo dal quale matura la prima occasione: una mezza rovesciata di Di Tacchio che costringe Harrasser all’intervento al minuto 25. La partita si vivacizza un minimo. Pressione dei rossazzurri: bella combinazione Cicerelli-Jimenez-Forte con quest’ultimo che tira debole e centrale. Non ci sono patemi difensivi fino ad oltre il quarantesimo, quando il Catania rischia tantissimo. D’Ursi crede in un pallone vagante dopo un intervento di Di Gennaro e viene atterrato in area da Dini. Rigore confermato anche dopo revisione. Sul dischetto va lo stesso D’Ursi che tira forte ma abbastanza centrale: Dini è bravissimo a parare (foto Catania Fc Facebook). Ovazione del Massimino. Si resta sullo 0-0. Nella ripresa Toscano mischia le carte nel tentativo di sbloccare la situazione, ma il Catania non cambia passo e resta troppo prevedibile. Entrano Corbari e Lunetta per Di Tacchio e Jimenez. La prima opportunità è per Forte che di testa indirizza fuori una punizione di Cicerelli. Proprio il numero 10, poi, batte un calcio di punizione che si infrange sulla barriera, sugli sviluppi dell'azione Harrasser allontana male e lo stesso Cicerelli manda verso la porta, ma Fusco salva di testa. Per larghi tratti si gioca negli ultimi 30 metri della squadra campana ma il portiere non deve intervenire quasi mai. Toscano sposta Lunetta davanti e toglie Forte per fare entrare Stoppa. Ma sono i padroni di casa a rischiare su una torre di Plescia che libera Solcia, alto. Gli attacchi del Catania sono velleitari. Nel finale espulso Toscano per proteste mentre l’arbitro va al video per capire se c’è un fallo di mano in area su punizione di D’Ursi. Non è penalty, finisce 0-0. Il catania perde l'occasione per rilanciarsi e si prepara adesso a due trasferte toste contro Trapani e Cerignola. Qualcosa, anzi più di qualcosa, va cambiato. CATANIA-SORRENTO 0-0 CATANIA (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Di Gennaro, Pieraccini; Casasola (37' st Raimo), Quaini, Di Tacchio (12' st Corbari), Celli; Jimenez (12' st Lunetta), Cicerelli; Forte (31' st Stoppa). In panchina: Bethers, Allegretto, Raimo, Forti, Donnarumma, Quaini. Allenatore: Toscano. SORRENTO (3-5-2): Harrasser; Di Somma, Carillo (21' pt Solcia), Fusco; Piras, Cangianiello (43' st Santini), Franco (19' st Matera) Cucurullo, Colombini (43' st Grecco); D'Ursi, Sabatini (20' st Plescia). In panchina: D'Aniello, Shaw, Tonni, Russo, Vilardi, Potenza, Riccardi, Esposito. Allenatore: Conte. ARBITRO: Di Francesco di Ostia Lido. NOTE: spettatori 16.786. Dini al 45' pt para rigore a D'Ursi. Espulso Toscano al 93'. Ammoniti: Dini; Solcia, Cicerelli, Colombini, Pieraccini. Angoli: 9-0. Recupero: 5'; 4'.































