AGRIGENTO - C’è un secondo indagato per la morte di Marco Chiaramonti, deceduto lo scorso 20 settembre in un incidente stradale lungo il viale Emporium a San Leone. Il maestro di tennis 52enne aveva perso il controllo della moto al viale Emporium a causa di una buca schiantandosi contro un albero. Oltre ad Alberto Avenia, dirigente del Comune di Agrigento, la Procura ha iscritto nel registro degli indagati l’architetto Angelo Lezza, delegato alla gestione del cantiere per la riparazione della buca. L’ipotesi di reato è omicidio colposo. Quello di Chiaramonti è stato un destino crudele: dieci anni fa, nello stesso giorno, aveva perso la vita il fratello Gabriele, anche lui in un incidente stradale.






























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