Un altro pari, il terzo consecutivo, per un Catania che a Cerignola ha giocato una brutta partita. Le migliori occasioni sono state per i padroni di casa. Dal punto di vista del gioco vistosi passi indietro rispetto alla partita di Trapani.
Toscano è alla sua seconda e ultima giornata di squalifica. Un solo cambio rispetto a Trapani nella formazione iniziale: Stoppa rileva Cicerelli. D'Ausilio va in panchina. Non c'è Caturano, lasciato in sede in via precauzionale perché ritenuto non ancora pronto dopo i due allenamenti svolti con il gruppo.
Le prime emozioni arrivano da vistosi errori rossazzurri. Di Gennaro si fa strappare il pallone ed Emmausso di destro manda sopra la traversa. Qualche minuto dopo è ancora più ghiotta l'occasione che capita a Cuppone. Pieraccini inciampa sul pallone e lascia scappare l'attaccante che però viene fermato dall'ottimo Dini in uscita.
Catania distratto in difesa ed evanescente in attacco: la prima conclusione è di Lunetta al minuto 20. E' una parentesi, perché il Cerignola torna a spingere e va al tiro con Paolucci che impegna Dini. Si fa male Forte, altro stop in casa etnea. Al suo posto entra Jimenez. Lunetta è l'unico a rendersi pericoloso. Suo il pallonetto che va fuori nel finale di tempo.
Nella ripresa entra Donnarumma per Pieraccini, con Celli che si sposta nel ruolo di braccetto difensivo. Si ricomincia con un altro errore in costruzione del Catania che favorisce Cuppone: il suo tiro finisce alto. Ancora il bomber pugliese dopo un passaggio filtrante trova sulla sua strada Dini.
Napoli prova a dare verve al gioco d'attacco etneo e inserisce Cicerelli per Stoppa. Una piccola scossa arriva. L'ex Ternana va subito al tiro, ma la sua conclusione finisce fuori, poi è Lunetta che di testa manda sui guantoni di Greco dopo il cross di Casasola. Allo stesso Lunetta viene annullato poco dopo un gol per fallo di Corbari.
Sono sempre i pugliesi ad essere più pericolosi. Russo di destro colpisce la parte alta della traversa, poi è Gambale, appena entrato, a sfiorare il vantaggio con un diagonale che finisce di pochissimo a lato. Nel finale, è Moreso, su un altro errore del Catania, a chiamare all'intervento Dini, il migliore dei suoi. Sull'angolo che ne segue, Spaltro manda fuori di testa.
Finisce 0-0 e, per quel che si è visto in campo, il Catania tira un sospiro di sollievo. Tre punti in quattro partite: troppo pochi per chi vuole lottare per il vertice, soprattutto se latita il gioco come successo in Puglia. Anche la frenata della Salernitana, se si sta in campo così, serve davvero a poco.
CERIGNOLA-CATANIA 0-0
CERIGNOLA (3-5-2): Greco; Todisco, Martinelli, Visentin; Vitale, Paolucci (20’ st Spaltro), Bianchini (1’ st Moreso), Cretella (27’ st Ruggiero), Russo; Cuppone (27’ st Gambale), Emmausso (42’ st D’Orazio). A disposizione: Fares, Iliev; Ligi, Cocorocchio, Labranca; Ballabile, Parlato, Ianzano, Sainz Maza; Ntampizas. Allenatore: Scotto.
CATANIA (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Di Gennaro, Pieraccini (1’ st Donnarumma); Casasola (39’ st Raimo), Corbari, Di Tacchio (40’ st Quaini), Celli; Lunetta, Stoppa (13°’ st Cicerelli); Forte (27’ pt Jiménez). A disposizione: Bethers, Bottaro; Allegretto; Forti; Quiroz, D’Ausilio. Allenatore: Napoli.
ARBITRO: Striamo di Salerno.
NOTE: ammoniti Cretella, Moreso; Di Tacchio. Recupero: 5’; 5’. Angoli: 2-0.































