
Un impianto cocleare 'smart', dotato di memoria interna per conservare in modo sicuro le informazioni uditive e trasferirle facilmente a un nuovo processore, è stato utilizzato per la prima volta al Policlinico di Palermo. E’ un sistema futuristico che permette aggiornamenti firmware per accedere a nuove funzionalità, è più piccolo, leggero e più compatibile con la risonanza magnetica e crea un ecosistema connesso tra il paziente e i professionisti per un supporto continuo.
Questo impianto cocleare 'intelligente' conferma il Policlinico Giaccone centro di eccellenza per la chirurgia della sordità. Nel reparto di Otorinolaringoiatria diretto da Salvatore Gallina (nella foto a sinistra con Francesco Dispenza) sono già stati impiantati su quattro pazienti questi nuovi dispositivi che offrono anche una maggiore qualità del suono e caratteristiche tecnologiche innovative.
A effettuare gli interventi è stato Francesco Dispenza che sottolinea come “essere tra i primi centri in Italia ad adottare questa tecnologia significa offrire ai nostri pazienti il meglio disponibile oggi nel campo della riabilitazione uditiva, garantendo un ritorno all’ascolto sempre più naturale e vicino all’esperienza dell’udito fisiologico”.
Il Policlinico è Centro di riferimento regionale per la chirurgia della sordità e si colloca tra i primi centri in Sicilia per numero di interventi sull’orecchio. Negli ultimi anni è stata raggiunta una media di 25 impianti cocleari all’anno, un dato che testimonia l’esperienza consolidata e i volumi operatori significativi, che hanno ridotto in maniera considerevole l'emigrazione dei pazienti verso altre regioni.
L’anatomia dell’orecchio interno (coclea) varia da persona a persona e per fornire le migliori prestazioni uditive possibili questo impianto 'Nucleus Nexa' dispone di una scelta di elettrodi che il chirurgo può selezionare in base alle esigenze specifiche del paziente. L’elettrodo intracocleare è dotato di 22 contatti elettrodici attivi e il ricevitore risulta essere il più sottile al mondo. Inoltre il processore esterno è dotato di batterie che garantiscono una maggiore durata.































