“Un inizio sano, un futuro pieno di speranza” è lo slogan che è stato scelto quest’anno per la Giornata della salute mentale, che si è celebrata il 10 ottobre anche in Sicilia. A Palermo in piazza Castelnuovo una giornata di informazione, ascolto e partecipazione aperta a tutta la cittadinanza: il Dipartimento di salute mentale, dipendenze patologiche e neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza ha creato spazi dedicati all’ascolto, all’orientamento e alla creatività, per promuovere la cultura dell’inclusione e sensibilizzare sul valore della salute mentale come parte integrante del benessere di ogni persona.
“Abbiamo scelto di dare voce ai nostri centri, agli operatori e soprattutto agli utenti - ha spiegato il direttore, Maurizio Montalbano -; le attività organizzate non sono solo un momento celebrativo, ma rappresentano il risultato di un lavoro costante che punta al recupero delle autonomie e alla piena partecipazione sociale delle persone con fragilità psichica”.
“Troppo spesso le famiglie restano sole - ha aggiunto Caterina Cottone, presidente della Consulta di utenti e familiari del Dipartimento di salute mentale di Palermo e provincia -: tanti utenti aspettano percorsi che non partono mai, ci vuole più coraggio, più presenza, più responsabilità”.
A Catania il Dipartimento di salute mentale dell’Asp ha aderito con un articolato programma di appuntamenti patrocinati dai Comuni di Catania, Acireale e Caltagirone, che hanno coinvolto istituzioni, professionisti, famiglie, associazioni, enti del terzo settore e cittadini.
“Non c’è salute senza salute mentale”: così l’Azienda sanitaria provinciale di Trapani ha fatto proprio lo slogan dell’Oms, coinvolgendo scuole, enti locali, associazioni e cittadini in diverse città della provincia in un progetto di sensibilizzazione promosso dal Dipartimento di salute mentale, con il sostegno dei Comuni della provincia e della Regione siciliana.
A Castellammare del Golfo è stato presentato il libro “Loop Out. D’amore e di rabbia. Diario di un’adolescente in fuga” di Betty C. Un diario che, dopo anni, viene oggi pubblicato per essere un documento straordinario, necessario per una riflessione sulle conseguenze delle perdite affettive e sulla prevenzione dei rischi dalle dipendenze.
L'Asp di Siracusa, infine, ha annunciato l'avvio del progetto “Famiglie in Rete: percorsi di sostegno nella salute mentale”. L'iniziativa fa parte del Programma nazionale equità nella salute ed è specificamente dedicata al sostegno dei familiari dei pazienti con patologie psichiatriche. “Il progetto, nasce dalla necessità di fornire un supporto strutturato - specifica il direttore Rosario Pavone -; nonostante il loro ruolo centrale i familiari dei pazienti psichiatrici ricevono parzialmente un adeguato supporto psicologico, psicoeducativo e relazionale da parte dei servizi innescando sentimenti di frustrazione, depressione e abbandono. Grazie a questo progetto potranno avere la giusta attenzione".
“Famiglie in Rete” prevede l'attivazione di sportelli di ascolto in diverse aree del territorio, offrendo mediazione psicologica, supporto sociale e consulenza orientativa. Il progetto rafforza, inoltre, la collaborazione tra gli operatori dei tre moduli dipartimentali di Siracusa, Augusta, Lentini, Avola e Noto e le strutture riabilitative, Cta, comunità alloggio, i servizi sociali comunali e gli enti del terzo settore.








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