CATANIA - “Sorprendono e stupiscono le parole del sindaco di Catania Enrico Trantino sugli ingressi nella Lega dei consiglieri Andrea Barresi e Paola Parisi". Arriva dalla deputata del Carroccio Valeria Sudano, commissario provinciale del partito nella città etnea, la risposta alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco in un'intervista.
“Mi è dispiaciuto - aveva detto Trantino - che i due siano usciti da Fratelli d’Italia. Immagino non sia stata una scelta facile per Paola, per la sua storia personale e politica simile alla mia. Il problema, in generale, è che i cittadini rimangono disorientati e si disaffezionano alla politica assistendo a questi cambi di casacca. Il fatto di incamerare un risultato immediato non si sa che certezza potrà dare per il futuro. Io per 48 anni sono stato sempre dalla stessa parte, senza mai subordinare il mio legame al soddisfacimento di personali aspettative. Ma temo che la mia visione sia considerata anacronistica”.
Sudano si chiede "a che tipo di 'risultato immediato' allude il sindaco? Perché secondo lui chi entra nella Lega dovrebbe farlo per mero interesse individuale e invece chi approda in Fratelli d'Italia è mosso da profonda motivazione ideale? Ovviamente la scelta dei consiglieri Barresi e Parisi poggia su basi prettamente politiche come hanno già spiegato in più occasioni. Non voglio addentrami in vicende di un altro partito ma non è colpa della Lega se i dissapori interni hanno allontanato alcuni militanti. Dal sindaco di Catania ci saremmo aspettati maggiore rispetto per chi siede in Consiglio e sostiene lealmente la sua maggioranza a Palazzo degli Elefanti”.
Da parte di Paola Parisi è arrivata una precisazione sui social: “Le parole del sindaco sono lontane dalla verità. Sono uscita per amore di Catania, non per interesse".

































