PALERMO - Due grosse operazioni delle forze dell'ordine si sono svolte stamattina a Palermo e a Trapani. Nel capoluogo polizia, carabinieri, e guardia di finanza hanno fatto irruzione nei quartieri Zen 1 e Zen 2 per controlli e perquisizioni. Impegnati circa 300 uomini, anche con unità aeree e cinofile antisabotaggio e antidroga dei reparti speciali.
L'operazione, a caccia di armi e stupefacenti, è scattata dopo l'assassinio di Paolo Taormina nella notte tra sabato e domenica davanti al pub gestito dalla famiglia. In casa dell'assassino reo confesso Gaetano Maranzano, in via Costante Girardengo, è stata trovata una pistola calibro 9. In queste ore si cercano i giovani che erano con Maranzano la sera del delitto, anche loro probabilmente residenti allo Zen. L'intervento è stato seguito in diretta dagli elicotteri.
Perquisizioni dei carabinieri anche a Trapani nel le case popolari di Fontanelle Sud. Il blitz ha consentito di smantellare una piazza di spaccio e arrestare due 18enni e una 52enne. In uno dei due appartamenti controllati c'era un vero e proprio bunker della droga, blindato con pesanti grate e un portone in ferro munito di feritoia. Lo spacciatore turnista avrebbe effettuato gli illeciti scambi droga-soldi comodamente seduto a una scrivania dove erano già predisposte le dosi da cedere, tranquillo di poter sorvegliare il perimetro del palazzo popolare grazie al complesso sistema di videocamere. Grate e porte blindate sono state scardinate in pochi secondi grazie ai nuovi divaricatori idraulici in dotazione allo squadrone eliportato.























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