Forse non era un bivio, ma un incrocio importate, quello sì. E il Catania è passato con autorevolezza da grande, domando la Salernitana con una punizione da cineteca di Cicerelli e con un gol da vero attaccante di Forte, ma soprattutto con una ripresa giocata alla perfezione. Il Massimino dei quasi 19.000 festeggia e ha ragione. Ci sarà da divertirsi in questo campionato.
Toscano propone lo stesso 11 di partenza visto a Giugliano, la stessa cosa fa Raffaele che si fida inizialmente della formazione schierata a Monopoli. Squadra che vince non si cambia, insomma. Così come al cuor non si comanda, e il cuore dei tifosi ferito da Inglese fa riservare fischi e cori contrari all’ex di turno.
E’ una partita a scacchi, fatta di duelli in spazi stretti, dove contano i dettagli. Uno dei duelli è fra Capomaggio e Di Tacchio: Il primo entra in modo scomposto sul secondo, l’arbitro tira fuori il giallo per l’ex Cerignola. Il Catania non spende la card. Cicerelli, recuperato e schierato, ci prova dalla lunga distanza ma il pallone finisce alto, così come dall’altra parte il tentativo di Tascone dopo un cross di Villa allontanato dalla difesa.
Dopo la mezz’ora arriva la prima vera occasione, ed è di marca salernitana: Inglese scambia con Ferraris, Ierardi scivola e apre la strada alla conclusione del trequartista campano che Dini controlla senza problemi.
Una gara così si sblocca spesso sfruttando i piazzati. E il Catania ha uno specialista. Si chiama Cicerelli e dalla lunga distanza trova una punizione delle sue. In molti si aspettano il cross, invece il numero 10 fa partire un gran tiro che si insacca all’incrocio (foto Catania Fc Facebook), nonostante il tentativo di Donnarumma: 1-0 e primo tempo in archivio.
La ripresa si apre con un’altra occasione per il Catania: Lunetta, servito da Forte, galoppa verso Donnarumma che respinge la conclusione. Il Catania adesso gioca meglio della Salernitana e sfrutta le caratteristiche dei suoi giocatori: Dini lancia lungo, Lunetta tocca di testa, Golemic sbaglia l’intervento e Forte fa il suo. Ovvero controlla e fulmina Donnarumma: 2-0.
Il Massimino fa festa e poi applaude Dini che respinge un tiro dalla distanza di Villa. C’è anche la standing ovation per Cicerelli e per Di Tacchio che lasciano il posto a D’Ausilio e Corbari. Prima era entrato Aloi per Quaini.
Proprio D’Ausilio sfrutta un pallone di Celli spedito in area e dopo un controllo va di testa ma manda alto. Esce anche Forte, super applaudito, assieme a Lunetta. Entrano Jimenez e Rolfini, al suo esordio. L’attaccante si fa vedere subito con una deviazione di testa alta su calcio d’angolo. Ancora lui serve D’Ausilio, che trova i guantoni di Donnarumma. Sulla ribattuta il numero 9 manda fuori di poco.
Nel recupero proprio Rolfini ha sui piedi la palla per il 3-0: grande assist di Corbari e tiro a colpo sicuro, Donnarumma risponde alla grande, ma si poteva concludere meglio. Comunque resta buono l’impatto dell’ex Vicenza.
Adesso la vetta è a una sola lunghezza di distanza, con la Salernitana raggiunta dal Benevento. Domenica proprio la squadra di Auteri sarà a Catania: un altro incrocio, un’altra sfida. Il Catania di oggi, all’ottavo clean sheet in 10 partite, fa paura a tutti.
CATANIA-SALERNITANA 2-0
CATANIA (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Di Gennaro, Celli; Casasola, Quaini (12' st Aloi), Di Tacchio (18' st Corbari), Donnarumma; Lunetta (23' st Jiménez), Cicerelli (18' st D'Ausilio); Forte (26' st Rolfini). In panchina: Bethers, Coco, Allegretto, Pieraccini, Forti, Stoppa, Quiroz, Caturano. Allenatore: Toscano.
SALERNITANA (3-4-1-2): Donnarumma; Coppolaro (35' st Quirini), Golemic, Anastasio (23' st Matino); Ubani (8' st Achik), Tascone, Capomaggio, Villa; Ferraris (23' st Knezovic); Inglese, Ferrari (23' st Liguori). In panchina: Brancolini, Varone, Iervolino, Di Vico, Boncori.
Allenatore: Raffaele.
ARBITRO: Poli di Verona.
RETI: 38' pt Cicerelli, 10' st Forte.
NOTE: spettatori 18.777. Ammoniti Di Tacchio, Capomaggio, Quaini, Forte. Angoli: 4-1 per il Catania. Recupero: 2', 5'.































