PALERMO - Nel video che ha ripreso l'omicidio di Paolo Taormina, giovane gestore di un pub di Palermo ucciso con un colpo di pistola alla nuca la notte dell'11 ottobre, si vede mentre picchia un ragazzo che si allontana poi dalla scena del delitto. Ed è a lui che l'assassino Gaetano Maranzano, prima di essere arrestato, consegna i gioielli che indossava al momento della sparatoria per evitare di essere riconosciuto.
Interrogato dai pm, Vincenzo Viviano è stato iscritto nel registro degli indagati per false informazioni al pm. E' il quinto amico del 28enne dello Zen ad essere accusato di aver mentito ai magistrati che stanno cercando di accertare se, dopo l'assassinio e la fuga in scooter, l'indagato sia stato aiutato.
Il ruolo del ragazzo, che vive allo Zen come Maranzano, potrebbe essere anche più pesante o se si dimostrasse che la rissa che Taormina cercò di bloccare era solo una messinscena a per fare uscire la vittima dal pub e ucciderla.
Nuovi controlli nei quartieri Zen 1 e 2 da parte di polizia, carabinieri e guardia di finanza con l'impiego sul campo di circa 200 uomini dei reparti territoriali e dei reparti organici, di elicotteri, cinofili antisabotaggio e antidroga dei reparti speciali. Si cercano armi e droga tra i casermoni.
I controlli sono anche su auto, moto e scooter nelle aree sensibili, sui residenti destinatari di misure di prevenzione e di sicurezza, sull'accertamento di violazioni amministrative, sul riscontro dei requisiti previsti dalla normativa vigente con particolare riferimento a licenze, autorizzazioni e regolarità delle attività commerciali.























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