La settimana perfetta si perfeziona in una calda domenica di fine ottobre. I quasi 20.000 del Massimino assistono a un’altra vittoria nel secondo big match consecutivo. Questa volta a lasciarci le penne, dopo la Salernitana, è il Benevento. Decide ancora Cicerelli, su calcio di rigore, esaltando una prestazione collettiva di grande solidità.
Toscano conferma l’undici di partenza delle ultime due partite vittoriose con Giugliano e Salernitana. Auteri risponde riproponendo il 3-4-3 e gli stessi interpreti iniziali dei match vinti con Altamura e Potenza.
Le due squadre si studiano e si rispettano. Ne viene fuori una prima mezz’ora equilibrata. Meglio il Catania in avvio, poi il Benevento viene fuori anche grazie a qualche calcio piazzato. I due portieri sono inoperosi fino al colpo di testa di Lunetta dopo una punizione sulla sinistra. Semplice la presa per Vannucchi. Duelli vibranti nelle due aree, mentre il Catania si affida ai consueti strappi di Lunetta che conquista una punizione dal limite. La conclusione di Cicerelli è deviata in angolo.
Cicerelli è protagonista al quarantesimo, quando dopo un batti e ribatti in area finisce a terra dopo un contrasto. L’arbitro dopo revisione chiesta dal Catania concede il rigore per il primo tocco sulla gamba del trequartista. Cicerelli è glaciale dal dischetto: palla nell’angolo e 1-0 per i rossazzurri. Quarto gol in campionato per il numero 10 etneo.
Palla al centro e il Catania ha un’occasione d’oro per raddoppiare. Cicerelli dalla sinistra crossa per Forte: miracolo di Vannucchi sulla conclusione a colpo sicuro dell’attaccante.
Nella ripresa si fa male Salvemini dopo un fallo di Di Gennaro, al suo posto Tumminello. Entra anche Mignani per Manconi. Poco prima da una punizione del Benevento viene fuori un pericolo: Donnarumma sventa quasi sulla linea sul tentativo di Lamesta.
Il football video support torna protagonista per un intervento in area di Di Gennaro su Mignani. L’arbitro resta della sua opinione e non concede il rigore dopo la richiesta di revisione dei campani. Toscano decide di cambiare sistema e toglie Cicerelli. Al suo posto Corbari. Si passa al 3-5-2. Entrano anche Rolfini e Aloi per Lunetta e Di Tacchio. Il primo ha subito una buona opportunità e manda alto su cross deviato di Casasola.
Il Benevento preme, il Catania controlla e prova a ripartire. Entrano anche Caturano e Jimenez al posto di Forte e Quaini. La palla stazione nella metà campo etnea, con i rossazzurri che sanno anche soffrire, anche se il Benevento costruisce una buona chance con Borghini che crossa per Mahic: il colpo di testa finisce a lato.
Ma i rossazzurri non rinunciano a proporsi. Ierardi corre e copre il campo, servendo Rolfini che va a terra steso da Vannucchi. Per arbitro e assistente è fuorigioco dell’attaccante. Il Catania gioca la card, ma il direttore di gara conferma la chiamata. Fischio finale dopo cinque minuti di recupero.
Il Catania chiude ancora vittorioso e senza subire gol (nono clean sheet su undici partite, cinque gare senza reti al passivo). Dini non ha mai visto il pallone finire alle sue spalle al Massimino. Numeri (e non solo) che danno l’idea di dove può arrivare la squadra rossazzurra, capolista pomeridiana prima della vittoria della Salernitana sulla Casertana nella sfida serale che riporta la squadra di Raffaele al primo posto con gli etnei secondi a una sola lunghezza.
CATANIA-BENEVENTO 1-0
CATANIA (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Di Gennaro, Celli; Casasola, Quaini (30' st Jiménez), Di Tacchio (24' st Aloi), Donnarumma; Lunetta (24' st Rolfini), Cicerelli (17' st Corbari); Forte (30' st Caturano). In panchina: Bethers, Coco, Allegretto, Pieraccini, Forti, Stoppa, Quiroz, D'Ausilio. Allenatore: Toscano.
BENEVENTO (3-4-3): Vannucchi; Scognamillo, Saio, Borghini; Pierozzi (24' st Della Morte), Prisco (1'st Mehic), Maita, Ceresoli; Lamesta, Salvemini (10' st Tumminello), Manconi (10' st Mignani). In panchina: Russo, Esposito, Viscardi, Romano, Tsingaras, Talia, Rillo, Sena, Ricci, Cantisani, Carfora. Allenatore: Auteri.
ARBITRO: Di Loreto di Terni.
RETI: 43' pt Cicerelli su rigore.
NOTE: spettatori 19.805, abbonamenti 12.089, biglietti venduti 7.725. Ammoniti: Salvemini, Maita, Lunetta, Prisco, Donnarumma, Casasola. Angoli: 4-4. Recupero: 5' pt, 5' st.





















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