Un cartellino giallo. Ma potrebbe essere anche la trama di un film giallo. La Meta Catania viene eliminata dalla Champions League per il punto tre del regolamento. Stessi punti con Aek Atene, stessa differenza reti, stessi gol realizzati ma per i greci un'ammonizione in meno.
Delusione assurda per i rossazzurri dopo aver vissuto una notte da leoni dal primo all’ultimo secondo cercando il pass per gli ottavi contro un avversario, l'Akaa, che ha venduto cara la pelle. Finisce 9-3 una partita pazzesca, nella quale pesano im maniera determinante i cartellini gialli tirati fuori dal secondo arbitro in maniera molto fiscale.
Dura, complicata, tremendamente complicata. Una partita da vincere con almeno sette reti di scarto. Solo così la Meta Catania poteva togliere la qualificazione ai greci dell’AEK, andati sul velluto contro un Weilimdorf già fin troppo in vacanza.
I rossazzurri partono forte, ma i finlandesi del Akaa, a differenza dei tedeschi, non mollano un centimetro. Gli ospiti vanno avanti con una gran botta del portiere Kangas che sorprende Siqueira insaccandosi all'incrocio.
Gli uomini di Juanra continuano a spingere pareggiando con Turmena su assist di Musumeci. I finlandesi, sfruttando una palla vagante, gelano il PalaCatania (1-2), ma i rossazzurri la ribaltano negli ultimi 4 minuti con il power play: uomo in più che porta alla doppia gioia tutta firmata Sacon (3-2).
Ripresa da impresa, alla ricerca di uno scarto di cinque reti. Subito power play per Juanra con Drahovsky, Musumeci, Sacon, Turmena e Brunelli a menare danze della rimonta. Musumeci e Podda in rapida successione firmano il 5-2. Ancora spinta e ancora power play per i rossazzurri: un autogol e un rigore di Turmena valgono il 7-2. Sull’ennesima palla lunga, Pretao batte al volto Siquera per la terza rete dei finlandesi.
Finale al cardiopalma: Meta Catania sempre con il power play e piattone di Brunelli per la rete della speranza. A due minuti dallo scadere arriva il 9-3 di Musumeci. Centoventi secondi di passione, in cui i finlandesi si difendono come se fossero loro a un soffio dal passaggio del turno. Il pallone non entra: la Metà è eliminata tra gli applausi della gente e il rammarico per una eliminazione beffarda per un solo cartellino giallo in più.



























.jpeg)





