CATANIA - Ancora una volta si era introdotto nell’appartamento della madre. Il 41enne di Bronte un paio di mesi fa era stato arrestato dai carabinieri per minacce di morte e vari danneggiamenti ai danni della madre 75enne; violenze che gli avevano procurato il divieto di avvicinamento.
Tutto inutile: di sera i militari di una pattuglia hanno distintamente sentito le urla che arrivavano dalla stessa casa. Quando si sono presentati l'anziana ha negato che il figlio fosse lì, ma i carabinieri lo hanno trovato nascosto all’interno di un armadio. A quel punto l’anziana inaspettatamente si è interposta a protezione del figlio.
Il 41enne, continuando a inveire contro i militari, ha di colpo estratto dalla tasca un coltello a serramanico e ha afferrato per il collo la madre, usandola come scudo. L’esagitato si è anche lasciato andare ad atti di autolesionismo, provocandosi dei tagli sul viso fino a quando un militare, con una mossa fulminea, è riuscito a disarmarlo. Così è scattato l'arresto.
































