Il diabete è una delle sfide più urgenti per la salute pubblica e riguarda un numero crescente di persone, anche giovani. In Sicilia ci sono oltre trecentomila persone affette da diabete, pari al 7% della popolazione regionale. Questa percentuale è più alta tra gli anziani, con un diabete che colpisce quasi una persona su quattro sopra i 65 anni.
Il 14 novembre, giornata mondiale del diabete, associazioni di pazienti e istituzioni sanitarie hanno ricordato alla popolazione siciliana l’importanza della prevenzione quando si parla di diabete. Tra i principali fattori di rischio del diabete di tipo 2 troviamo obesità e sovrappeso: condizioni spesso sottovalutate ma strettamente legate allo sviluppo della malattia.
Il 1° ottobre scorso è stato fatto un importante passo avanti dal punto di vista legislativo perché il Senato ha approvato la Legge Pella che riconosce l’obesità come malattia cronica e recidivante. “E’ un passo epocale nella prevenzione e cura del diabete”, sottolinea Lucia Frittitta, direttrice del Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale dell’università di Catania.
Nei mesi scorsi la Società Italiana di diabetologia ha conferito un premio speciale alla docente Laura Sciacca, dello stesso dipartimento, per i suoi importanti studi sui recettori dell’insulina: come funzionano e come la loro conoscenza può aiutare a prevenire le complicanze del diabete? In occasione della Giornata mondiale la Sciacca ha voluto accendere un riflettore anche su un tema di cui si parla ancora troppo poco: il diabete in gravidanza. “E’ fondamentale riconoscerlo e monitorarlo precocemente - specifica -: in Italia circa l’11% delle donne incinte sviluppa diabete gestazionale. Questo comporta complicanze nell’immediato per la partoriente e per il feto, tra cui parto precoce e ipertensione gravidica. Il più delle volte la condizione regredisce dopo il parto, per poi ripresentarsi più il là negli anni e favorendo l’insorgenza di ictus e infarto”.
“Il problema - continua - è sottostimato e c’è poca consapevolezza nelle donne e nei medici: la curva da carico di glucosio per valutare gli zuccheri nel sangue non viene fatta a tutte, neanche a quelle con fattori di rischio specifici, come l’età o l’obesità. Spesso la condizione non viene diagnosticata, e molte pazienti che hanno avuto la diagnosi tendono a smettere di fare controlli dopo il parto”.
Attivi sul territorio anche le associazioni di pazienti e i club service. Il Leo Club Adrano Bronte Biancavilla, con il patrocinio del Comune di Biancavilla, ha illuminato di blu (colore simbolo della lotta contro il diabete) il municipio. L’iniziativa rientra nel progetto nazionale “Lights on Diabetes - Illuminiamoci di blu” che ha visto l’adesione di numerosi comuni in Sicilia e in tutta Italia.
A Catania Agd Sicilia, l’associazione per l’Aiuto ai giovani con diabete nata nel 1994 con l’obiettivo di migliorare il livello di assistenza dei piccoli e giovani con diabete e delle loro famiglie, era in piazza Stesicoro, unica piazza siciliana tra le 80 d’Italia protagoniste dell’iniziativa con vendita di panettoni solidali per sostenere, tramite la Fondazione italiana diabete la ricerca finalizzata a trovare una cura per il diabete di tipo 1.
































