È stato acciuffato a Hasturkas in Albania, dopo una lunga e complessa indagine, un cittadino albanese di 43 anni ricercato in Italia per traffico di sostanze stupefacenti. L’operazione è il risultato di una stretta collaborazione tra il servizio per la cooperazione internazionale di polizia, l’ufficio per la sicurezza in Albania e i carabinieri di Caltanissetta.
Il 43enne era ricercato in ambito internazionale e destinatario di una Red Notice (avviso di cattura internazionale) attivata su impulso della Procura di Caltanissetta, in quanto indagato di associazione finalizzata alla commissione di una serie di reati tra cui porto abusivo e detenzione di armi e munizionamento, con l’aggravante di aver favorito Cosa nostra, in particolare la famiglia mafiosa di Gela, clan Rinzivillo.
L’arresto si inquadra nell’ambito dell'operazione denominata “The Wall”, condotta dai militari di Caltanissetta, che già nel settembre 2025
aveva portato all’arresto di 15 persone per gli stessi reati associativi in materia di stupefacenti e armi. Nel corso dell’attività investigativa, è emerso che il cittadino albanese, residente nell’hinterland milanese, attraverso interlocuzioni telefoniche con un ex avvocato, già iscritto al Foro di Gela, sospeso dall’esercizio della professione forense poiché condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, concordava l’acquisto di ingenti quantitativi di cocaina e hashish, da immettere sul mercato siciliano attraverso collegamenti con soggetti sospettati di appartenere a Cosa nostra. Sono in corso le procedure di estradizione.
































