In Italia le persone nello spettro autistico sono circa mezzo milione con una prevalenza di uno ogni 36 nati. In Sicilia è ancora molto alto il fenomeno del cosiddetto sommerso, cioè i casi non diagnosticati, ma la stima è di circa 5 mila soggetti autistici. Ma oggi si ricordano le famiglie: sono quattromila in tutta Italia, 70 associazioni territoriali, una storia lunga quarant’anni. Si chiama Angsa, l’Associazione nazionale genitori persone con autismo, che dal 1985 rappresenta uno dei pilastri dell’attivismo italiano per i diritti e l’inclusione delle persone nello spettro.
L’anniversario ricorre quest’anno ed è stato celebrato alla Camera dei deputati, alla presenza della ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli compreso un messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha riconosciuto all’associazione “competenza, sensibilità e dedizione nella difesa dei diritti delle persone con disabilità relazionale”.
In Sicilia sono due le sedi particolarmente attive, quelle di Catania (Autismo oltre) e Siracusa (I figli delle Fate). La prima ha appena avviato il progetto “Doni di Cura” affinchè tutti abbiano diritto ad uno spazio proprio, anche i caregiver e i siblings impegnati ogni giorno nell’assistenza di persone con disabilità. L’iniziativa mira a restituire al caregiver: momenti di benessere personale ed esperienze condivise con altri caregiver, come attività artistiche, escursioni, laboratori, svago.
L’associazione aretusea, invece, propone “Altre visioni”, opere pittoriche e ceramiche realizzate da giovani artisti autistici nell’ambito di progetti
creativi condotti negli ultimi due anni: un invito a scoprire sensibilità, forme e sguardi che si esprimono attraverso il colore.

“Le famiglie di persone con autismo vivono ogni giorno una battaglia contro la burocrazia, le differenze tra regioni, la mancanza di professionisti nella scuola, nella sanità e nei servizi educativi - spiega Giovanni Marino, presidente nazionale Angsa – è una pressione che diventa ancora più intensa quando si affronta il tema della vita adulta e sono due le priorità urgenti: aggiornare i regolamenti regionali per l’accreditamento delle residenze, oggi troppo legati a una logica assistenzialistica e non ai principi di flessibilità e inclusione e finanziare la ricerca in modo centralizzato, evitando la parcellizzazione regionale”.
L’autismo, sottolineano gli specialisti, è ormai una emergenza sanitaria e sociale con ricadute che coinvolgono tutto il sistema di welfare. Persistono criticità sul fronte dell’esigibilità dei diritti, della continuità del Fondo autismo, della residenzialità, dell’inclusione scolastica e lavorativa. Il compleanno di Angsa non è solo una celebrazione ma anche una richiesta alle istituzioni affinché i diritti riconosciuti sulla carta vengano garantiti nella vita quotidiana.



































