La celiachia è una malattia cronica autoimmune che viene scatenata dal glutine, proteina presente nel grano, nell’orzo e nella segale. Non in tutte le persone, per fortuna, ma solo in quelle geneticamente predisposte. Cosa succede quando uno di queste ingerisce glutine? Si provoca una infiammazione dell'intestino tenue che danneggia la mucosa e i villi, causando un malassorbimento dei nutrienti.

Non è facile gestire questa malattia perché bisogna osservare una dieta rigorosamente priva di glutine e non esiste una cura definitiva. Le fonti più recenti indicano che ci sono oltre 20 mila celiaci diagnosticati in Sicilia e a settembre scorso sono 18.410 i pazienti che hanno iniziato a usare la nuova piattaforma digitale per l'erogazione dei buoni spesa per alimenti senza glutine.
Inoltre, l'associazione italiana celiachia (Aic) ha fatto sapere che ci sono oltre 45.000 celiaci ancora da diagnosticare nella nostra regione. Una patologia quindi da seguire con attenzione e a cui il sistema sanitario deve dare risposte. Come quelle che hanno ottenuto non solo i celiaci, ma tutti i pazienti con malattie gastroenterologiche della provincia di Enna, visto che l'ospedale Umberto I ha ottenuto il riconoscimento ufficiale come Centro Spoke nelle reti assistenziali regionali per la celiachia e le malattie infiammatorie croniche intestinali (Mici), un risultato che cambia concretamente la vita di migliaia di pazienti del territorio.
Con due recenti decreti, l'assessorato alla Salute della Regione siciliana ha infatti certificato quello che medici e pazienti attendevano da tempo: la possibilità di accedere a cure specialistiche di alto livello senza dover raggiungere altri presidi fuori provincia. "L'ingresso nelle reti regionali - spiega Marcello Maida (nella foto con il suo team), direttore dell'Unità operativa di Gastroenterologia - significa accesso diretto alle terapie più innovative, compresi i farmaci biologici, percorsi diagnostici avanzati e un'assistenza multidisciplinare che non ha nulla da invidiare ai grandi centri urbani. Concretamente significa per i pazienti poter accedere alle eccellenze cliniche e diagnostiche vicino casa".
"Parliamo di malattie croniche complesse come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa, che richiedono un approccio strutturato e continuativo - aggiunge Alessandro Vitello, responsabile dell'ambulatorio Mici -. Oggi possiamo garantirlo sul territorio, con standard clinici pienamente allineati ai protocolli nazionali". Il riconoscimento di centro Spoke è anche frutto della collaborazione tra Asp di Enna e Università Kore.






















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