ROMA - Erano in gruppo, almeno in tre, quando dopo aver infranto il finestrino dell'auto, hanno trascinato via la ragazza che era al suo interno per poi violentarla. Il tutto davanti al fidanzato mentre lui veniva immobilizzato da altri complici. E' successo il mese scorso alla periferia Est di Roma nel parco Tor Tre Teste, dove una coppia di giovani intorno ai 20 anni aveva deciso di appartarsi.
Una rapina che in pochi istanti si è trasformata in una violenza sessuale a opera di un gruppo che, dopo aver trascinato e abusato della ragazza in un altro luogo, ha fatto poi perdere le proprie tracce. Per tre di loro, però, la fuga è durata poco. Alcuni dei presunti responsabili sono stati, infatti, rintracciati e fermati con l'accusa di rapina in concorso e violenza sessuale di gruppo. Due di questi sono stati individuati al Quarticciolo, mentre il terzo si trovava a Verona.
I tre - che ora sono in carcere, dopo il decreto di fermo del pm - sono stati riconosciuti dalla coppia e uno di loro è stato indicato dalla vittima come autore dello stupro. I riscontri del dna non avrebbero però trovato corrispondenza con quest'ultimo né con gli altri già fermati. Le indagini, quindi, proseguono mentre la polizia è sulle tracce degli altri presunti complici.
Intanto sui cellulari dei tre verranno effettuati accertamenti. Una vicenda, questa, che ricorda l'episodio avvenuto lo scorso agosto, sempre all'interno del parco Tor Tre Teste. Anche in quel caso una violenza sessuale e una rapina: la vittima, una donna di sessant'anni.






















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