I forestali della Regione siciliana ha scoperti scarichi illeciti di tre oleifici nel fiume Eleuterio a Belmonte Mezzagno e Misilmeri, nel Palermitano. Il bacino fluviale è stato monitorato per diverse settimane, poi è scattato un intervento d'urgenza per il grave inquinamento rilevato nelle acque dell'Eleuterio.
Centinaia di esemplari (pesci, anguille e altre specie) sono stati recuperati e rilasciati in acque più salubri. La mobilitazione sui social da parte dei cittadini ha generato una pressione mediatica che ha bloccato altri sversamenti illeciti. Inoltre, si sono intensificati i controlli con ispezioni a tappeto sui frantoi di Misilmeri e Belmonte Mezzagno che hanno portato all'individuazione dei responsabili.
L'operazione si è conclusa con provvedimenti nei confronti di tre oleifici. A Belmonte Mezzagno, l'amministratrice di un'azienda in centro è stata denunciata per aver riversato le acque di vegetazione direttamente nella fognatura comunale, mentre il proprietario di un oleificio in periferia è stato multato per scarico in sito autorizzato ma senza adeguata distribuzione e incorporazione delle sostanze nei terreni. A Misilmeri, il proprietario di un oleificio del centro è stato denunciato per smaltimento in località Bizzolelli, in sito non autorizzato: le acque venivano scaricate in una pozza di circa 200 metri quadrati priva di impermeabilizzazione e copertura, causando infiltrazioni nel terreno, compromissione delle falde acquifere e fenomeni di ruscellamento.














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