TRAPANI - Sette membri di vertice della nota società armatoriale Liberty Lines sono destinatari a Trapani del divieto di dimora e del divieto temporaneo di esercitare uffici direttivi in quanto indagati per truffa ai danni dello Stato, corruzione e frode nell’esecuzione di un servizio pubblico. Nell'inchiesta ci sono complessivamente 48 indagati.
I sette i dirigenti sono: Alessandro Forino, presidente del Cda; Gennaro Cotella, amministratore delegato; Anna Alba, Dpa; Marco Dalla Vecchia, dirigente operativo per la Sicilia occidentale; Nunzio Formica, dirigente per la Sicilia orientale; Giancarlo Licari, comandante di armamento; Gianluca Morace, direttore generale.
Per tutti è stato disposto il divieto di dimora a Trapani e Milazzo e l'interdizione da incarichi direttivi. Il gip ha respinto la richiesta di misura cautelare per Ferdinando Morace, Paolo Marzio ed Elio Maniglia.
Con il medesimo provvedimento il gip ha sottoposto a sequestro preventivo le quote sociali e il compendio aziendale della Liberty Lines S.p.A. (terreni e fabbricati, impianti e macchinari, imbarcazioni, automezzi, altre immobilizzazioni materiali e immateriali, crediti, disponibilità liquide) per un valore complessivo di circa 184 milioni di euro.
E' l’epilogo di un'articolata indagine che ha portato all’acquisizione di gravi indizi su un sistema fraudolento per ottenere illeciti finanziamenti da parte di enti pubblici, omettendo di ottemperare alle clausole del contratto di servizio e della convenzione ministeriale stipulati, con particolare riferimento alle procedure e ai protocolli di sicurezza previsti.
L’operatività della Liberty Lines S.p.A. continuerà - per disposizione del gip - a essere garantita dal collegio di amministratori giudiziari composto da tre membri (due commercialisti e un avvocato) nominato in sede di esecuzione del sequestro preventivo emesso d’urgenza dalla Procura.






























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