RAVANUSA (AGRIGENTO) - Tre bossoli di arma da fuoco, un mazzo di fiori e una bottiglia con liquido sospetto sono stati trovati davanti alla casa del sindaco di Ravanusa, Salvatore Pitrola. L'intimidazione è stata scoperta nei giorni scorsi, dopo che nelle scorse settimane era stata bruciata l'auto di famiglia del vice presidente del consiglio comunale.
"Un gesto grave e inquietante, che ha scosso profondamente me e, soprattutto, la mia famiglia - ha scritto in un post su Facebook Pitrola - . Ho immediatamente segnalato quanto accaduto alle autorità competenti, che stanno svolgendo tutti gli accertamenti necessari per fare piena luce sulla natura e sull’origine di quanto trovato. Il mio silenzio di questi giorni non è debolezza. È rispetto. Rispetto per la serenità delle persone che amo e a cui devo tutto".
"A chi dà fastidio il mio operato? Un impegno quotidiano fondato su trasparenza, legalità e rinnovamento, portato avanti esclusivamente nell’interesse della comunità. Il mio impegno politico nasce solo da questo - scrive ancora il sindaco -. Non da ambizioni personali. Non da carriere da costruire. Di politica non vivo e non vivrò. Concluso questo percorso, tornerò al mio lavoro, ai miei hobby e soprattutto alla mia famiglia, che in parte ho trascurato per servire la mia comunità".


















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