CATANIA - Un delicato intervento di reinnervazione del nervo facciale con tecnica crossface è stato eseguito nell’ospedale San Marco di Catania. Si tratta di un risultato di grande rilievo reso possibile dalla sinergia tra le Unità operative complesse di Chirurgia maxillo-facciale dell’ospedale catanese, diretta da Alberto Bianchi, e dell’ospedale San Paolo di Milano, diretta da Federico Biglioli.
A essere sottoposto a intervento è stato un paziente siciliano di mezza età, affetto da paralisi del nervo facciale. Sei mesi prima aveva subito un intervento per l’asportazione di un tumore benigno, un neurinoma dell’acustico.
In casi di questo tipo, soprattutto se si è sottoposti a radioterapia, la paralisi del nervo facciale rappresenta una delle complicanze più frequenti. Ciò comporta, di fatto, una paresi di metà del viso, lasciando parte del labbro immobile e una difficoltà a chiudere perfettamente l’occhio.

Nel corso dell’intervento è stato prelevato un nervo funzionante dalla gamba del paziente che è stato innestato nella parte del volto compromessa, per collegare il nervo coinvolto a quello facciale sano della parte sinistra del viso, ripristinando così la trasmissione dell’impulso.
All’équipe hanno preso parte anche i chirurghi Salvatore Crimi e Salvatore Battaglia per il San Marco di Catania e Federico Bolognesi per il San Paolo di Milano, insieme agli specializzandi della Scuola di specializzazione in Chirurgia maxillo-facciale dell’Università di Catania.
L’operazione è durata circa otto ore. Dal punto di vista estetico, i risultati sono eccellenti. L’intervento ha lasciato soltanto una minima cicatrice, destinata a diventare sempre meno visibile nel tempo. Il recupero dell’estetica del volto è immediato, mentre i movimenti riprenderanno in modo progressivo, fino a raggiungere circa l'80-90% della funzione iniziale in appena 18 mesi. Il paziente è già rientrato a casa ed è in buone condizioni.
































