La Sicilia è la seconda regione italiana per rischio di sviluppare dipendenza da gioco (GAP), superata solo dalla Calabria. Il numero esatto delle persone dipendenti dal gioco non è ufficiale perché esiste una reale difficoltà di censimento poiché buona parte degli interessati, purtroppo, non chiede aiuto.
Un dato è certo: la prevalenza del gioco problematico è particolarmente elevata in Sicilia rispetto alla media nazionale con uno dei tassi più alti d'Italia per i conti di gioco online attivi (quasi 600 mila nel 2024 i conti attivi, pari a 659 ogni 1.000 residenti adulti). Messina, in particolare, detiene il triste primato regionale per il gioco d’azzardo on-line.
Ecco perché c’è grande attività all’interno delle aziende sanitarie provinciali per la prevenzione in questo delicato campo. All’Asp di Enna, l'auditorium dell'Istituto d'Istruzione Superiore"Leonardo Da Vinci" di Piazza Armerina, ha ospitato l'incontro conclusivo dei progetti GAMing OVER di informazione e di sensibilizzazione da gioco d'azzardo patologico, promossi dalla Unità Operativa Complessa Dipendenze
Patologiche.
I progetti di durata biennale hanno permesso di effettuare una azione capillare di prevenzione in tutti gli istituti scolastici di I e II grado ricadenti nel bacino d'utenza dell'Asp di Enna grazie al contributo dei professionisti psicologi ed educatori professionali socio pedagogici impiegati nei progetti stessi.
Durante l'incontro sono state premiate le classi dell'istituto che hanno partecipato agli incontri di sensibilizzazione e psicoeducazione con la realizzazione di loghi e prodotti multimediali aventi ad oggetto la dipendenza comportamentale, nello specifico il gioco d'azzardo patologico.
"Giornate come queste sono il risultato di un intenso lavoro d'equipe che sta cercando di scardinare il fenomeno del gioco d'azzardo nel nostro territorio e si impegna giorno dopo giorno a creare una rete tra i servizi dell'Asp, gli Enti Locali e gli Istituti Scolastici con lo scopo comune di prevenire l'insorgenza della dipendenza, fino alla cura e al trattamento attraverso i servizi per dipendenze (Serd) presenti nel territorio", ha spiegato il direttore della Unità operativa Dipendenze Patologiche dell'Asp di Enna, Carmela Murè (nella foto con il gruppo di lavoro).































