CATANIA - Il direttore dell'Agenzia del demanio, Alessandra Dal Verme, il sindaco Enrico Trantino e il rettore di Catania Enrico Foti hanno firmato il Piano città degli immobili pubblici (video Agenzia del Demanio).
Include la riqualificazione di grandi aree come l'ex Palazzo delle Poste destinato a ospitare la Nuova Cittadella della Giustizia e un parco accessibile alla città, la riqualificazione dell'ex educandato Regina Elena di via Cifali che diventerà sede del Tribunale per i minorenni con un ampio parco, la valorizzazione degli immobili di via Crociferi e via Di Sangiuliano destinati a servizi socio culturali e il Castello Ursino, già museo civico, che potrà diventare un polo culturale con laboratori e servizi digitali. Sono previsti anche progetti per incrementare la sostenibilità della città attraverso un sistema di aree verdi e lo sviluppo di una greenway.
"Il Piano Città - afferma Dal Verme - costituisce lo strumento, dinamico e flessibile, adottato dall'Agenzia del demanio, di analisi, pianificazione e sviluppo di progettazioni per raccordare gli immobili pubblici con i fabbisogni, gli obiettivi e i processi di rigenerazione profonda delle città coinvolgendo soggetti istituzionali, stakeholder pubblici e privati".
"Con la firma dell'accordo - osserva la sottosegretaria all'Economia, Lucia Albano - compiamo un ulteriore passo verso una gestione più efficiente del patrimonio immobiliare dello Stato. Attraverso interventi di rigenerazione e valorizzazione, diciassette beni vengono restituiti alla piena fruizione della città, trasformandosi da detrattori ambientali a motore di sviluppo economico, coesione sociale e qualità urbana".
"Il documento pone basi solide e concrete per uno sviluppo armonico di Catania perché punta a valorizzare il presente in una prospettiva che guarda al futuro del territorio nel suo insieme - spiega il sindaco Trantino -. Come ci ha esortato ieri in Vaticano il Santo Padre Leone XIV, come sindaci siamo chiamati a 'favorire un'alleanza sociale per la speranza'. Ed è quello facciamo oggi, in maniera sobria, per imprimere un'ulteriore spinta alla trasformazione in atto nella nostra comunità cittadina e metropolitana".
Il Piano Città degli immobili pubblici di Catania seleziona un primo portafoglio immobiliare di 17 beni (12 dello Stato, 4 del Comune e uno della Città Metropolitana di Catania). Potranno essere aggiunti ulteriori immobili da valorizzare, anche con il coinvolgimento di altri enti e istituzioni.
Immobili di proprietà dello Stato coinvolti nel Piano Città:
- Nuova Cittadella della Giustizia
- Nuova sede del Tribunale dei minori
- Area Librino per la realizzazione del «Centro polifunzionale della Polizia di Stato»
- Alloggi via della Lucciola
- Area ex ferrovia circumetnea (Borgo-Nesima)
- Castello Ursino
- Rifugio antiaereo
- Ex Polveriera Plaia
- Ex caserma Moccagatta
- Capannone industriale
- Area edificabile a Tremestieri Etneo
- Area ex ferrovia circumetnea (Borgo-Galatea)
Immobili di proprietà del Comune coinvolti nel Piano Città:
- Complesso immobiliare via dei Crociferi
- Ex plesso Raffinerie
- Villa Gentile Cusà
- Terreni in viale Felice Fontana
Immobili di proprietà della Città Metropolitana coinvolti nel Piano Città:
- Ex cinema Ritz



























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