CRANS-MONTANA - E' un bilancio che si aggiorna di ora in ora quello delle vittime della tragedia di Capodanno al Constellation. Tre le vittime italiane che sono state identificate dalla polizia svizzera. Sono i sedicenni Giovanni Tamburi, Achille Barosi ed Emanuele Galeppini. Mentre per una quarta sedicenne, la milanese Chiara Costanzo, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha reso noto la morte esprimendo in un post le sue condoglianze.
Sale da 13 a 14 il numero degli italiani feriti, di cui nove sono già stati rimpatriati, tutti ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano. In totale i feriti risultano essere 121, di cui 5 non identificati e 40 i deceduti. Di questi i primi otto ufficialmente identificati sono svizzeri. Si tratta di quattro ragazze di 24, 22, 21 e 16 anni e di due ragazzi di quattro ragazzzi di 21, due di 18 e uno di 16 anni. I loro corpi sono già stati restituiti alle famiglie.
Un bilancio pesantissimo di un incidente su cui sta indagando la procura generale del Cantone Vallese che oggi ha aperto un'indagine penale contro i due proprietari francesi del locale, Jacques e Jessica Moretti. Al centro dell'inchiesta il rispetto delle misure di sicurezza antincendio: dall'uscita di emergenza alla scala che dal piano seminterrato - dove erano in corso i festeggiamenti per il nuovo anno - si accedeva al livello strada, ma anche i materiali degli arredi e i lavori svolti dalla coppia francese dopo aver preso in gestione il locale.
A gettare ombre sulle procedure di sicurezza anche le testimonianze di chi quella notte si trovava o è arrivato al Constellation per dare il proprio aiuto. "Durante i soccorsi mio padre Paolo ha cercato un'uscita di sicurezza per evacuare le persone che erano chiuse nel locale, ma ha trovato solo una porta. Era vetrata e si vedeva dentro: una decina di persone incollate al vetro cercavano di uscire ma non potevano perché la porta era bloccata", ha raccontato all'Ansa Gianni Campolo,19enne di Ginevra, il giovane che assieme al papà è accorso per aiutare i feriti. Questa via di uscita, secondo Campolo, è stata successivamente sfondata "mettendo in salvo più di una decina di persone". "Abbiamo cercato se ci fossero altre porte - ha aggiunto - c'era quella principale, se ci fosse stata un'altra via di uscita aperta ci sarebbero stati meno morti".
Intanto Jacques Moretti ha rotto il silenzio e ha assicurato sulla stampa svizzera che nel locale sono state rispettate tutte le norme di sicurezza. Al quotidiano online in lingua tedesca '20 Minuten' ha raccontato che lui e sua moglie, rimasta ferita nel rogo, "non riescono più a mangiare né a dormire", assicurando piena collaborazione con le autorità. Ha inoltre ribadito che il bar era stato "ispezionato tre volte" negli ultimi dieci anni e che "tutto è stato fatto secondo le norme". Ma sul suo passato spuntano alcune indiscrezioni. Il quotidiano Le Parisien ha rivelato che l'uomo avrebbe avuto problemi con la giustizia francese. Una ventina di anni fa sarebbe finito in carcere in Savoia per truffa, rapimento e sfruttamento della prostituzione. Una fonte di polizia sentita proprio dal giornale francese ha però affermato che ormai Moretti si è liberato dello "spettro della criminalità organizzata".
































