PATERNO' (CATANIA) - Oltre 50 carabinieri di Catania hanno arrestato all'alba 5 persone per tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di armi, reati aggravati dal metodo mafioso.
Secondo la ricostruzione della Procura, i cinque indagati, l'1 ottobre scorso, avrebbero tentato di vendicarsi contro l'autore del ferimento, avvenuto il 30 agosto scorso, di un giovane di Paternò, Michele Gabriele Giacoponello, figlio di uno degli arrestati di oggi, Andrea Giacoponello, elemento di spicco del clan Assinnata di Paternò, articolazione della famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano, e cognato del capo del clan, Salvatore Assinnata. Per il ferimento del giovane Giacoponello, il 27 novembre scorso è stata già eseguita un'ordinanza di custodia in carcere nei confronti di Alberto Forte.
E proprio per vendicarsi, l'1 ottobre scorso a Paternò un commando composto dai 5 indagati (capeggiati dallo stesso Andrea Giacoponello, nonostante fosse agli arresti domiciliari), di cui uno armato di pistola e uno di mazza, si è recato nell'officina meccanica del padre di Alberto Forte e ha esploso 3 colpi contro quest'ultimo, rimasto ferito alla mano.
Le indagini su questo agguato si sono avvalse di alcune conversazioni captate subito dopo il primo ferimento che facevano riferimento esplicito a propositi di vendetta da parte del clan Assinnata. E infatti, poche settimane più tardi, Forte, parlando al telefono con un familiare gli riferiva di essere stato colpito con un'arma da fuoco e di essere riuscito a difendersi e a mettere in fuga gli assalitori solo reagendo con la sua pistola.
L'agguato, seppur non denunciato, è stato riscontrato attraverso l'acquisizione del referto medico dell'ospedale Cannizzaro di Catania, dove Forte si è autonomamente recato, dichiarando di essere stato coinvolto in un incidente stradale. Dal sistema di videosorveglianza installato nell'officina, i carabinieri hanno cristallizzato la sequenza dell'agguato e la responsabilità dei componenti del commando.
GLI ARRESTATI
GIACOPONELLO ANDREA, nato a Paternò il 09.08.1972;
CASTORINA GIORGIO, nato a Paternò il 01.10.1994;
DI MAURO VINCENZO, nato a Paternò il 06.11.1983;
DI CAVOLO ANTONIO, nato a Paternò il 25.07.1983;
ROMEO GIUSEPPE, nato a Paternò il 30.05.1980.
L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Catania su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.































