MESSINA - I carabinieri del reparto tutela agroalimentare di Messina, nell’ambito dell'operazione “Grazing Code”, hanno sequestrato denaro e disponibilità finanziarie di proprietà dei quattro indagati e di 203 titoli di pagamento per un totale di 454.493,66 mila euro, che costituisce illecito profitto commesso da 4 imprenditori agricoli operanti nella provincia di Messina.
Le investigazioni hanno consentito di disvelare una sofisticata truffa aggravata finalizzata al conseguimento illecito di rilevanti contributi pubblici destinati al comparto agricolo ed erogati dall’Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura).
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Gli accertamenti hanno evidenziato come gli allevatori indagati, benché, nelle domande di pagamento in ambito Pac, avessero attestato di aver svolto attività di pascolamento su superfici agricole al di fuori dal compendio aziendale (cioè aver movimentato il bestiame, per farlo pascolare su quelle aree), non avevano attivavano il prescritto “codice pascolo”, necessario all’espletamento delle attività sui terreni.
Così facendo avevano volutamente eluso il controllo veterinario circa la reale movimentazione dell’allevamento. Questo costituisce una delle condizioni richieste dalla normativa per l’erogazione del contributo. Qualora, invece, avessero attivato il “codice pascolo”, sarebbe scattato l’obbligo di controllo sanitario da parte dei veterinari che sarebbero dovuti intervenire e lì verificare la presenza dell’allevamento.








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