MILANO - Chiara Ferragni è stata prosciolta al termine del processo abbreviato per i noti casi del pandoro Balocco Pink Christmas e delle uova di Pasqua Dolci Preziosi. La decisione arriva dal giudice della terza sezione penale di Milano, Ilio Mannucci Pacini.
L'influencer era imputata per truffa aggravata in relazione a presunti messaggi ingannevoli pubblicati sui social: secondo l'accusa, avrebbe promosso la vendita dei due dolci lasciando intendere che parte del ricavato sarebbe andato a finanziare progetti di beneficenza.
Il giudice non ha riconosciuto l'aggravante, contestata dai pm, della minorata difesa dei consumatori o utenti online, che rendeva il reato di truffa procedibile anche senza una denuncia. In questo modo, poiché il Codacons circa un anno fa aveva ritirato la querela in seguito a un accordo risarcitorio con la influencer, ha disposto il proscioglimento per estinzione del reato riqualificato in truffa semplice.
"È finito un incubo, sono molto contenta di poter riprendere la mia vita. Sono stati due anni molto duri. Avevo fiducia nella giustizia e giustizia è stata fatta. Siamo tutti commossi, ringrazio tutti, i miei avvocati e i miei follower", ha detto Chiara Ferragni, visibilmente emozionata, dopo la sentenza, sommersa da telecamere, cronisti e fotografi, appena fuori dall'aula.

































