TRAPANI - I carabinieri di Trapani hanno scoperto un giro di corruzione e falsi nell'Istituto Autonomo Case Popolari del capoluogo. Tra gli indagati Giuseppe Marino, dipendente dello IACP ritenuto dagli investigatori, il "regista" che gestiva l'occupazione abusiva degli alloggi popolari.
L'inchiesta, coordinata dalla Procura, ha portato a perquisizioni domiciliari e sequestri in tutta la provincia e a 13 persone indagate. Secondo gli atti, Marino, in qualità di dipendente dello IACP e affidatario delle pratiche di regolarizzazione, avrebbe agito come "regista" di un sistema volto a favorire l'occupazione abusiva di alloggi popolari.
Il funzionario avrebbe attestato falsamente la regolarità di diverse pratiche di voltura e subentro, pur sapendo che i requisiti di legge erano inesistenti. In un caso specifico, documentato dagli inquirenti, il funzionario avrebbe accettato come compenso persino cinque litri di olio.
Gli episodi contestati riguardano immobili a Trapani, Erice e Santa Ninfa. In diverse occasioni, Marino avrebbe dichiarato di aver verificato con esito positivo le condizioni previste dalla legge, omettendo di segnalare che gli alloggi erano stati ceduti arbitrariamente o occupati abusivamente da soggetti diversi dagli assegnatari originali.
































