MESSINA - I finanzieri di Messina hanno eseguito un sequestro patrimoniale nei confronti di Salvatore Bontempo Scavo, ritenuto da alcuni collaboratori a capo della cosca dei Tortoriciani radicata nell'area dei Nebrodi. Era già stato arrestato nel 2024 nell'ambito dell'indagini "Nebrodi 2" sulla mafia dei pascoli. Bontempo Scavo, avvocato di 57 anni, è in carcere in attesa del giudizio di primo grado. E' accusato di indebita percezione di erogazioni pubbliche erogate dall'Agea per il sostegno dell'attività agricola, in violazione dei regolamenti dell'Unione europea.
Le indagini si sono concentrate sulla mafia dei pascoli, articolata sui distinti clan dei Bontempo Scavo e dei Batanesi, che gestivano le attività estorsive tese alle illecite acquisizioni di terreni agricoli nell'area dei Monti Nebrodi e sul versante tirrenico della provincia di Messina.
Grazie anche alle dichiarazioni rese da diversi collaboratori di giustizia, già appartenenti alla stessa organizzazione mafiosa è stato confermato il ruolo apicale di Bontempo Scavo. Gli approfondimenti economico-patrimoniali hanno consentito di ricostruire la disponibilità dei beni suoi e del suo nucleo familiare, in misura sproporzionata rispetto ai redditi nel tempo dichiarati.
I finanzieri hanno sequestrato due partecipazioni di capitale sociale, una polizza ramo vita, 18 rapporti finanziari, 2 autovetture e 64 beni immobili, tra cui terreni per 460 ettari, per un valore complessivo di stima pari a oltre 1.600.000 euro, risultati nella disponibilità diretta e indiretta o comunque a lui riconducibili.















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